Il miglior anno di Intesa Sanpaolo. Utile record a 7,7 miliardi di euro. Super dividendo e buyback in arrivo

Obiettivo per il 2025: superare gli 8 miliardi. Il Ceo Carlo Messina: "Rimarrò per i prossimi anni"

Il Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina
Il Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina

Milano, 7 febbraio 2024 – Intesa Sanpaolo archivia il 2023 con un utile netto pari a 7,7 miliardi di euro, in crescita del 76,4% rispetto al 2022, quando il consigliere delegato e Ceo Carlo Messina annunciava già "il miglior bilancio della storia del Gruppo". 

Pioggia di utili

La pioggia di utili, trainata dagli interessi netti, anticipa di due anni gli obiettivi del Piano al 2025. La previsione è ora di traguardare gli 8 miliardi di euro nel 2024 e nel 2025, adottando una "politica prudente con manovre volte a rafforzare la sostenibilità dei risultati", precisa Messina. Nel 2023 gli interessi netti si attestano a 14.646 milioni di euro, in aumento del 54,2% rispetto ai 9.500 milioni del 2022. Le commissioni nette sono pari a 8.558 milioni di euro, in diminuzione del 4%.

I dividenti

"Proseguiremo nel disegnare le nuove strategie di leader europeo, mantenendo l’impegno verso il più importante progetto per la coesione sociale nel Paese, con rilevante beneficio per tutti gli stakeholders", continua l’ad. Per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti, la banca proporrà dividendi complessivi per 5,4 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi di acconto a novembre 2023 e 2,8 miliardi di saldo a maggio 2024.

Nuovo buyback

Il dividendo per azione complessivo è pari a 0,296 euro. Intesa annuncia inoltre un nuovo buyback, subordinatamente all’approvazione della Bce, di circa 55 centesimi di punto di Common Equity Tier 1 Ratio al 31 dicembre 2023 da avviare a giugno 2024. Intesa Sanpaolo, continua il ceo, "risulta prima in Europa quanto a dividend yield: circa il 40% dei dividendi è destinato alle famiglie italiane e alla Fondazioni nostre azioniste, consentendo interventi di carattere sociale nei territori di appartenenza".

Credito a imprese e famiglie

Sul supporto all’economia reale, la banca ha erogato circa 40 miliardi di nuovo credito a medio-lungo termine a famiglie e imprese: "Le aziende da noi sostenute nel ritorno da temporanee difficoltà alla normale operatività sono 3.600 nei dodici mesi, con beneficio nella salvaguardia dei posti di lavoro". L’impegno Esg si consolida nel quinquennio 2023-2027 con 1,5 miliardi a supporto di iniziative sociali, di cui 300 milioni già messi in campo lo scorso anno, contando i quali, precisa il ceo "l’utile netto 2023 sfiora gli 8 miliardi di euro".

Isybank

Il 2023 è stato anche un anno di profonda trasformazione digitale per la banca. La nuova piattaforma cloud isytech, la banca digitale Isybank, che "porterà circa un milione di nuovi clienti entro il 2025", Fideuram Direct e gli investimenti in intelligenza artificiale sono i programmi di maggiore rilievo per fornire, secondo Messina, "una componente aggiuntiva al risultato corrente lordo 2025 di circa 500 milioni di euro non previsti nel Piano". In uno scenario di tassi di interesse al ribasso "saremo favoriti dalla nostra leadership nel Wealth Management. Abbiamo inoltre individuato 100 miliardi che possono essere convertiti in risparmio gestito grazie alla discesa dei tassi".

La governance

Per quanto riguarda la governance, infine, sul possibile cambio al vertice alla presidenza della banca, con Francesco Profumo, dimessosi in anticipo dalla presidenza della Compagnia di Sanpaolo, al posto di Gian Maria Gros-Pietro, il ceo chiosa: "Il presidente mi sembra una di quelle figure che non possono essere cambiate". Sull’ipotesi di un ulteriore mandato dice: "rimarrò in questa posizione per i prossimi anni, previa approvazione degli azionisti, è mia ferma intenzione".

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