I sussidi sono cambiati. Ora c’è l’assegno di inclusione, ma è sempre record al Sud

I dati Inps sull’assegno di inclusione che sostituisce il reddito di cittadinanza. Quasi l’80% degli aiuti è pagato nel Mezzogiorno. Boom in Campania e Sicilia

Inps, assegno di inclusione: record nel sud

Inps, assegno di inclusione: record nel sud

Roma, 29 gennaio 2024 – I numeri parlano chiaro, specie se la fonte è l’Inps. Cambia lo strumento, non il risultato: oltre la metà degli assegni di inclusione pagati a fine gennaio (287.704 richieste accettate su 446.256 domande lavorate) è andato a famiglie di Campania e Sicilia, ovvero 154.666 pari al 53,76% sul totale.

È quanto emerge dalla tabella Inps sulla suddivisione regionale dell’indennità introdotta dal 2024 in sostituzione del Reddito di cittadinanza per i nuclei in difficoltà con anziani, minori, disabili o situazione di bisogno accertata. In Campania sono state erogate 83.355 carte Adi mentre in Sicilia 71.311. La popolazione di queste due regioni rappresenta il 17,67% degli italiani. Dalla tabella si evince che al Sud e nelle Isole sono stati pagati nel complesso 224.461 assegni con il 78,02% del totale, una percentuale che supera quella del Reddito di cittadinanza che nelle indennità di novembre 2023 aveva toccato il 65,59% con assegni a 540.296 famiglie su 823.695 nell’intero Paese.

In pratica oltre 3 assegni di inclusione su 4 tra i primi pagati sono destinati al Mezzogiorno contro 1 su 3 del Rdc.

Circa una domanda su quattro di quelle già lavorate è stata respinta, ma il governo comunque ha ipotizzato una platea a regime di circa 700mila famiglie che potranno essere destinatarie della misura. In Lombardia, con quasi 10 milioni di abitanti (9.976.509) e il 16,91% della popolazione sono stati erogati solo 12.304 assegni (4,28% del totale). Nel Nord sono arrivati nella prima tornata 33.261 assegni di inclusione con l’11,56% del totale; al Centro 29.982 Assegni (10,42% del totale). La regione con meno carte Adi è la Val d’Aosta (135 assegni) seguita dal Trentino Alto Adige (201). Le regioni con più Adi dopo Campania (83.355) e Sicilia (71.311) sono Puglia con 27.628 e Lazio con 21.246. Le 287 mila famiglie che potranno accedere ai pagamenti riceveranno un sms con l’invito a recarsi presso un ufficio postale per ritirare la Carta di Inclusione dove è accreditato l’importo. Il pagamento medio è di 645 euro a nucleo. C’è tempo fino al 31 gennaio per inoltrare le richieste di Assegno di inclusione che, superati i controlli preventivi e sottoscritto il Patto di attivazione digitale, saranno messe in pagamento già il 15 febbraio. I richiedenti che procederanno alla sottoscrizione del Pad entro il 31 gennaio avranno diritto al pagamento anche della mensilità di gennaio.

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