Germania, treni in sciopero fino a lunedì. Le conseguenze per l’Italia

L’astensione dei lavoratori è cominciata martedì 23 gennaio e durerà fino a lunedì 29 gennaio

Germania, sciopero di 6 giorni dei macchinisti

Germania, sciopero di 6 giorni dei macchinisti

Roma, 26 gennaio 2024 – I macchinisti della Deutsche Bahn, la compagnia ferroviaria tedesca, sono in agitazione per la quarta volta in due mesi. Si tratta dello sciopero più lungo mai proclamato nelle ferrovie tedesche, che colpisce oltre 7 milioni di viaggiatori e circa 600mila tonnellate di merci che circolano ogni giorno. L’astensione dei lavoratori è cominciata martedì 23 gennaio e durerà fino a lunedì 29 gennaio, per un totale di sei giorni, che non solo causerà gravi disagi ai passeggeri tedeschi, ma potrebbe avere un impatto anche sul trasporto merci europeo. I ferrovieri chiedono da mesi di ridurre le ore di lavoro e di aumentare gli stipendi, ma finora non è stato trovato nessun accordo tra i sindacati e la Deutsche Bahn.

Lo sciopero arriva in un momento difficile per la Germania, la cui economia ha subito una contrazione dello 0,3% l’anno scorso, il risultato peggiore tra i Paesi della zona euro. Secondo la Federazione delle industrie tedesche, l’agitazione di sei giorni potrebbe costare fino a un miliardo di euro. L’interruzione del trasporto merci, inoltre, si fa sentire anche al di fuori della Germania, soprattutto nei Paesi scandinavi e nei grandi porti marittimi dei Paesi Bassi e del Belgio. I settori maggiormente colpiti sono quelli che trasportano grandi quantità di merce (fatto per cui non riescono a trasferire tutte le spedizioni sulla strada), come l’industria meccanica, automobilistica, chimica e acciaierie.

Sembra che il nodo più difficile da sciogliere sia la questione delle ore di lavoro. Il sindacato ha chiesto una riduzione da 38 a 35 ore settimanali, ma la Deutsche Bahn è disposta a offrirne solo 37. Inoltre, i ferrovieri chiedono anche un aumento del 18% dello stipendio iniziale, pari a 555 euro in più al mese. La proposta della compagnia ferroviaria di un aumento del 13% ai lavoratori a tempo pieno è stata respinta. Claus Weselsky, presidente del sindacato Gdl, ha affermato che i rappresentanti dei lavoratori stanno spingendo per cambiamenti che rendano la professione più attraente per i giovani. Volker Wissing, il Ministro dei trasporti tedesco, ha detto di avere “zero simpatia” per il sindacato poiché la controversia è “dai toni sempre più distruttivi”.  

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