di Achille Perego Un sostegno concreto a oltre 30mila persone che, dall’Europa all’Asia e all’America Latina, vivono condizioni di fragilità economica e sociale o sono state aiutate, come rifugiate, ad avviare un’attività d’impresa. Il tutto grazie anche a 20mila ore di volontariato aziendale dedicate solo nel 2019 da dipendenti e agenti del gruppo Generali a questo progetto umanitario. Che ha visto un supporto straordinario di oltre un milione di euro, durante l’emergenza Covid, per contribuire alle necessità più immediate (come le forniture di kit-salute, mascherine, pc e tablet), assicurare quindi la continuità dei programmi a distanza e ridurre il gap digitale di famiglie e...

di Achille Perego

Un sostegno concreto a oltre 30mila persone che, dall’Europa all’Asia e all’America Latina, vivono condizioni di fragilità economica e sociale o sono state aiutate, come rifugiate, ad avviare un’attività d’impresa. Il tutto grazie anche a 20mila ore di volontariato aziendale dedicate solo nel 2019 da dipendenti e agenti del gruppo Generali a questo progetto umanitario. Che ha visto un supporto straordinario di oltre un milione di euro, durante l’emergenza Covid, per contribuire alle necessità più immediate (come le forniture di kit-salute, mascherine, pc e tablet), assicurare quindi la continuità dei programmi a distanza e ridurre il gap digitale di famiglie e rifugiati.

E’ il bilancio, a due anni dal lancio, di The Human Safety Net, l’iniziativa di Generali che punta a liberare il potenziale delle persone che vivono in contesti di vulnerabilità. La prima relazione delle attività globali di The Human Safety Net, presentata nei giorni scorsi, è un racconto del crescente impatto sociale del gruppo Generali (uno dei maggiori player globali del settore assicurativo e dell’asset management), nelle comunità in cui è presente.

"The Human Safety Net – spiegano il presidente di Generali Gabriele Galateri di Genola e il Group Ceo Philippe Donnet – è parte del nostro impegno attivo nei confronti della società. Essa affronta alcune grandi sfide sociali del nostro tempo e rappresenta uno dei contributi chiave di Generali per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile". La pandemia da Covid-19 ha accentuato le disuguaglianze e ha reso più vulnerabili larghi strati della popolazione.

"Mai come in questo periodo – aggiungono – i progetti di The Human Safety Net diventano rilevanti per liberare il potenziale umano dei più deboli e per rafforzare le comunità in cui il gruppo opera. Alle attività di The Human Safety Net si affiancano le altre iniziative di Generali per fronteggiare l’emergenza del Covid–19, a partire dal Fondo straordinario internazionale lanciato a marzo".

Istituita da Generali nel 2017, The Human Safety Net onlus è una fondazione attiva in 22 Paesi, con 47 organizzazioni non governative partner nel 2020. E’ un movimento globale "di persone che aiutano le persone". Con la missione – che ha registrato un contributo da parte della Fondazione e delle business unit di 6,3 milioni – di liberare il loro potenziale affinché possano trasformare le vite delle loro famiglie e delle comunità in cui vivono.

The Human Safety Net implementa tre programmi basati su evidenze scientifiche che supportano le famiglie con bambini piccoli ed integrano i rifugiati attraverso il lavoro. Dopo un approfondito processo di selezione, The Human Safety Net ha avviato partnership con ONG e imprese sociali che lavorano in rete per amplificare l’impatto di ciascuna, con una metodologia condivisa per l’implementazione dei programmi e un modello comune per la misurazione dei risultati. Così, a fine 2019, l’iniziativa di Generali aveva già coinvolto oltre 30mila persone, raggiungendo 20mila bambini da zero a sei anni e 10mila genitori, e formando quasi 700 rifugiati che hanno creato oltre 100 start-up.

Significativa nella realizzazione di questi progetti, oltre al ruolo e al contributo della Fondazione, agli accordi con le Ong e all’intervento di privati, è stata anche la partecipazione volontaria dei dipendenti e degli agenti del gruppo Generali, che l’anno scorso hanno dedicato 20mila ore al volontariato aziendale con The Human Safety Net.