Lunedì 27 Maggio 2024
ACHILLE PEREGO
Economia

Fondazione Crt, Palenzona si dimette. Continua lo scontro sui patti occulti

Dopo il segretario Varese lascia anche il presidente. "Sempre agito per la legalità" .

Fondazione Crt, Palenzona si dimette. Continua lo scontro sui patti occulti

Fondazione Crt, Palenzona si dimette. Continua lo scontro sui patti occulti

Ventiquattr’ore dopo l’uscita di scena del segretario generale Andrea Varese, sostituito ad interim da Annapaola Venezia, il terremoto ai vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (Crt) ha visto l’epilogo, dopo giorni di scontri e tensioni, con le dimissioni del presidente Fabrizio Palenzona. Il politico e banchiere di lungo corso che dal mondo dei trasporti (Conftrasporto e Aiscat) e dalla Provincia di Alessandria è arrivato fino ai board di banche come UniCredit (con la vicepresidenza) e Mediobanca, da ieri non è più presidente della Fondazione Crt – dove Palenzona era entrato come consigliere da presidente della Provincia di Alessandria nel 1995 – che proprio di UniCredit è uno degli azionisti oltre che delle Generali.

"Ho sempre onorato e servito la Fondazione per quasi 30 anni pur non avendo negli ultimi 25 rivestito ruoli istituzionali – ha scritto Palenzona annunciando le dimissioni –. Posso affermare che tutti gli investimenti strategici che hanno fatto della Fondazione la terza più importante a livello nazionale portano la mia impronta e quella di chi con me ha ridato a partire dal 1995 equilibrio territoriale alla fondazione".

Palenzona quindi punta il dito con i "patti occulti tali da creare una fondazione nella fondazione e alterare le dinamiche di funzionamento degli organi sociali" e per questo le dimissioni sarebbero state "l’unica scelta" possibile. Per il presidente dimissionario della Fondazione Crt, che sostiene di avere agito sempre per la legalità, "taluni componenti degli organi sociali hanno cercato di piegare a logiche spartitorie la gestione dell’ente" la cui missione è quella di "agire per il solo ed esclusivo bene della propria comunità e del proprio Paese".

Le dimissioni di Palenzona comunque non sono arrivate come un fulmine a ciel sereno. L’ex vicepresidente di UniCredit ha infatti vissuto settimane burrascose nella Fondazione. E a poco più di un anno dalla presidenza, succedendo a Giovanni Quaglia, lascia dopo che di fatto il cda lo avrebbe messo in difficoltà votando in modo differente sulle nomine nelle partecipate e criticandolo l’operato dell’ex segretario generale Varese, in particolare per avere avviato le interlocuzioni con il Mef sul presunto patto occulto dei consiglieri prima di informare il consiglio e il collegio dei sindaci.

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