Matteo Salvini e Giovanni Tria (Ansa)
Matteo Salvini e Giovanni Tria (Ansa)

Roma, 19 marzo 2019 - La ‘fase 2’ della flat tax dovrebbe coinvolgere circa 28 milioni di famiglie. E dovrebbe funzionare così: aliquota unica al 15% per tutti i redditi familiari inferiori ai 50mila euro. Accompagnata da un meccanismo di deduzioni che garantiranno la progressività dell’imposta, 3mila euro in meno per ogni componente del nucleo familiare privo di reddito. Non è escluso che nella formulazione finale del provvedimento, questo sistema possa essere reso inversamente proporzionale al reddito: più guadagni, meno detrai. Ma già così i vantaggi sono evidenti. A guadagnarci di più sono i single, i più tartassati dall’attuale sistema. Giovanni, impiegato in un supermercato. Con una retribuzione lorda di 30mila euro, senza carichi familiari, risparmierebbe 1.657 euro l’anno rispetto al 2018. Lo ‘sconto’ sarebbe inferiore se avesse moglie e figlio a carico, perché già usufruirebbe dell’attuale sistema delle detrazioni fiscali. Anche in questo caso, il taglio ammonterebbe a circa il 30%. La minore spesa per il fisco tornerebbe a 1.600 euro nel caso in cui, oltre alla moglie, avesse sul suo bilancio familiare anche due figli. Il tutto al netto delle addizionali regionali e comunali, circa 720 euro l’anno, che continuerebbe a pagare.

Ancora più consistenti i vantaggi per una famiglia monoreddito con uno o due figli a carico: il taglio delle imposte potrebbe raggiungere, rispettivamente, il 45 e il 40% rispetto all’attuale tassazione. I risparmi maggiori si hanno nella fascia di reddito a ridosso dei 50mila euro. Qui, il risparmio netto per un nucleo con moglie e figlio a carico è di 6.215 euro l’anno. E arriva a 6.603 nel caso in cui i figli siano due. Per avere l’esatta dimensione del taglio bisognerà vedere il testo: la certezza è che chi opterà per la flat-tax perderà il diritto alle detrazioni fiscali e ai bonus ora in vigore.Ma potrà scegliere a quale regime fiscale sottostare