Velocità variabile per i titoli tecnologici

SEBBENE la prudenza delle banche centrali (dalla Fed alla Bce) verso il taglio dei tassi abbia un po’ raffreddato l’umore...

SEBBENE la prudenza delle banche centrali (dalla Fed alla Bce) verso il taglio dei tassi abbia un po’ raffreddato l’umore dei mercati azionari, la resilienza dell’economia sostiene le stime sul 2024 delle Borse. Ma dopo la cavalcata del 2023 occorre prudenza e selettività nella scelta dei settori. Quello tecnologico, avverte Joseph V. Amato, Presidente e Chief Investment Officer—Equities di Neuberger Berman, "è stato uno dei principali settori di investimento negli ultimi anni e si è confermato come tale anche nel 2023, con i titoli di semiconduttori e del web a farla da padrone".

Questa recente ripresa degli utili può giustificare le attuali valutazioni di mercato? "Noi pensiamo di sì – risponde Amato –. Storicamente, le fasi di ripresa nel mercato dei semiconduttori si sono estese per una media di due o tre anni e riteniamo che l’Ia manterrà il suo ruolo di fattore trainante. Ma l’impatto dell’Ia non si limita ai soli semiconduttori, si estende toccando quasi ogni angolo del settore tecnologico". All’interno di questo settore però ci sono sottocategorie in fasi di ciclo differenti. Pertanto "riteniamo che i produttori che hanno subito per primi una correzione, come i produttori di microchip per Pc, per gli smartphone e per i dispositivi di archiviazione dati, continueranno, nei prossimi mesi, a crescere progressivamente, a velocità variabili. Al contrario, i mercati dei semiconduttori per le apparecchiature di comunicazione, per il settore industriale e automobilistico potrebbero mostrarsi più deboli nella prima metà dell’anno".

Guardando al settore beni di consumo dopo anni di incertezza, "per noi – spiega Amato - il 2024 sarà l’anno in cui si cercherà di ristabilire un nuovo equilibrio". Le prospettive degli investitori per il settore retail dovrebbero però essere più facilmente realizzabili rispetto a quelle per la categoria dei servizi ai consumatori mentre è maggiore l’ottimismo verso i beni di prima necessità che dovrebbero beneficiare di una situazione economica in via di normalizzazione.

Spostando l’analisi all’industria, il report di Neuberger Berman ha una visione complessivamente ottimista verso l’aerospaziale, la difesa e i trasporti, dai viaggi aerei alle merci su ferrovia. Per il comparto auto e macchinari "adottiamo una posizione più neutrale, puntando sulla qualità e sulle opportunità individuali di ciascun titolo".

A. Pe.

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