Mercoledì 29 Maggio 2024

Un ventenne su dieci programma il domani

GIOVANI E PREVIDENZA integrativa. È un binomio che purtroppo in Italia non riesce a trovare una giusta soluzione. A rivelarlo...

GIOVANI E PREVIDENZA integrativa. È un binomio che purtroppo in Italia non riesce a trovare una giusta soluzione. A rivelarlo è un’indagine realizzata dal think tank Talents in Motion su un campione di persone (1.482 persone in tutto) di età compresa tra 20 e 25 anni. Ben il 56% degli intervistati non sa neppure che cosa siano la previdenza complementare e i fondi pensione, cioè quei prodotti finanziari che servono per costruirsi una rendita di scorta in vista della vecchiaia, attraverso un piano di risparmio pluriennale. Un altro 25% del campione ha una vaga idea di che cosa sia la previdenza integrativa mentre soltanto il 19% ha risposto di conoscerla. Inoltre, una quota largamente minoritaria di giovani (il 4%) dice di essere informato sui vantaggi della sottoscrizione di un prodotto pensionistico.

La scarsa conoscenza non corrisponde però a un’avversione da parte dei giovani. Ben il 94% degli intervistati da Talents in Motion ha dichiarato infatti di volerne sapere di più su questi temi. Va ricordato che la previdenza integrativa è un universo assai variegato che include agevolazioni fiscali e retributive. Un lavoratore può infatti destinare ai fondi pensione il proprio Tfr (trattamento di fine rapporto), cioè la quota di stipendio accantonata tradizionalmente per la liquidazione. Inoltre, lo stesso lavoratore può versare nei fondi previdenziali un contributo aggiuntivo volontario e beneficiare anche di un contributo pagato dalla sua azienda. Una parte dei versamenti è deducibile dal reddito e consente dunque di risparmiare ogni anno centinaia di euro sulle imposte. Peccato, però, che ben l’84% dei giovani intervistati abbia dichiarato di non essere a conoscenza di tali regole e agevolazioni.

Parlare più spesso di questi temi ha però sicuramente un effetto positivo. Prima di essere intervistati da Talents Motion e prima di aver risposto alle domande del questionario, solo il 16% dei giovani diceva di pensare a investire nei fondi pensione. Dopo la compilazione del questionario, le percentuali si sono pressoché ribaltate: l’86% degli intervistati ha detto di prendere in considerazione la sottoscrizione di un fondo pensionistico mentre soltanto il 14% è rimasto convinto dell’opportunità di non farlo.