Martedì 18 Giugno 2024

Salgono le quotazioni. L’oro tiene ancora

L'oro continua a brillare con nuovi massimi nonostante le incertezze. Gli analisti si chiedono se l'aumento dei prezzi sia sostenibile e se convenga ancora investire nel metallo giallo.

DA SEMPRE È CONSIDERATO un bene rifugio. E continua a risplendere. Tra marzo e aprile i prezzi dell’oro hanno addirittura segnato nuovi massimi nonostante, spiega Nitesh Shah, Head of Commodities and Macroeconomic Research di WisdomTree, la solidità dei dati economici e lo slittamento delle aspettative del mercato in merito al prossimo taglio dei tassi negli Stati Uniti. Molti analisti quindi sono rimasti perplessi di fronte all’improvviso aumento delle quotazioni del metallo giallo e si chiedono se questo sia sostenibile. E quindi se in queste fasi convenga ancora investire nell’oro.

"Il nostro modello – sottolinea Nitesh Shah – mostra che quanto avvenuto è in linea con i fondamentali dell’oro. Alla fine del mese di marzo esso avrebbe dovuto registrare un aumento del 13,4% su base annua, che corrisponde sostanzialmente all’aumento del 13,2% a cui abbiamo effettivamente assistito. I dati sull’inflazione dell’indice dei prezzi al consumo per il mese di marzo, che si sono rivelati più incisivi del previsto, sostengono certamente la forza del prezzo della commodity". L’apprezzamento del dollaro statunitense e l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato sono stati un freno per i prezzi dell’oro, contrastato però da un’inflazione più elevata. Inoltre il metallo giallo ha assistito a un miglioramento del sentiment degli investitori, almeno in alcune aree. Il numero di posizioni speculative nette nei future sull’oro è aumentato negli ultimi mesi, rispetto ai livelli piuttosto ridotti di ottobre. Tuttavia, quello attuale è in linea con la media quinquennale, il che non indicherebbe un’eccessiva tensione. Gli investitori in Etp – strumenti finanziari che investono in oro – continuano a non partecipare al rally. Una situazione insolita per un periodo di tempo così lungo.

Tuttavia, i deflussi dagli Etp sull’oro sono rallentati e non si riscontrano segnali di prese di profitto dovute al forte aumento dei prezzi. Gli elevati rischi geopolitici hanno favorito il rafforzamento del sentiment positivo nei confronti dell’oro e l’attesa è che la domanda di oro rimarrà forte. L’outlook per l’oro quindi contempla uno scenario base che vede le quotazioni raggiungere i 2.500 dollari l’oncia entro il primo trimestre del 2025, nettamente al di sopra del massimo raggiunto ad aprile 2024, anche se i prezzi potrebbero attenuarsi nei prossimi mesi, prima di raggiungere tale punto.

A.Pe.