Enel Reti e rinnovabili: doppia sfida. Gli obiettivi del Piano 2024-2026

Il Gruppo vara progetti per oltre 30 miliardi di investimenti tra energia verde e potenziamento infrastrutturale

Impianti eolici offshore
Impianti eolici offshore

Non inquinano, non si esauriscono (possiedono la capacità di rigenerarsi in continuazione), tutelano l’ambiente e la salute dell’uomo, preservano l’ecosistema e garantiscono una maggiore efficienza, meno sprechi di energia e convenienza economica. Sono le energie rinnovabili - ovvero energia solare, eolica, idroelettrica e geotermica - provenienti rispettivamente da sole, vento, acqua e calore della terra. Già da qualche tempo hanno fatto il loro ingresso nel nostro paese (in tema di transizione energetica l’Italia è tra le principali utilizzatrici) e si stanno affermando sempre più come risorsa del futuro.

In primis, perché sono fondamentali nel processo di decarbonizzazione e per la progressiva riduzione delle emissioni climalteranti, permettendo così il graduale affrancamento dalle fonti fossili, e, fattore non meno importante, perché garantiscono maggiore indipendenza in tema di approvvigionamenti di energia. L’elemento più rilevante nella transizione energetica è la rete, e quella italiana è fra le più all’avanguardia e interconnesse. Grazie anche al Gruppo Enel che ne gestisce più di 1,2 milioni di km (con circa 450mila cabine secondarie e 2.500 fra cabine primarie e centri satellite) e al suo approccio strategico basato su innovazione e continuo potenziamento della rete che, oggi accoglie già circa 1,6 milioni di impianti di generazione distribuita.

Inoltre, solo nei primi dieci mesi del 2023, sono già stati installati 4,5 GW di nuove rinnovabili in Italia (con stime che prevedono un totale di 6 GW di installazioni per l’intero 2023), più di quanto sia stato installato in tutto il 2022 (3 GW), e quasi quattro volte rispetto al 2021. Circa l’85% di questa nuova capacità rinnovabile insiste proprio sulla rete di distribuzione di Enel che, da inizio anno, ha visto incrementare di quasi 400.000 il numero di piccoli impianti a essa connessi. L’obiettivo è quindi aumentare ulteriormente la capacità di incrementare la generazione distribuita e investire per potenziare ancora di più questa hosting capacity, cioè la capacità della rete di accogliere energia da fonte rinnovabile da sempre più impianti.

Il Piano Strategico Enel 2024-2026 infatti, si concentra sui fondamentali (generazione, distribuzione e vendita di energia) e prevede investimenti totali lordi pari a circa 35,8 miliardi di euro, di cui 18,6 miliardi nelle reti (miglioramento di qualità, resilienza, digitalizzazione e nuove connessioni), 3 miliardi di euro nei clienti (gestione attiva del portafoglio clienti del Gruppo mediante offerte bundled multiplay, con beni e servizi in un portafoglio integrato) e 12,1 miliardi nelle rinnovabili, puntando su eolico onshore, solare e batterie di accumulo, e facendo leva sul repowering, fattore chiave per l’aumento dell’efficienza degli impianti e la riduzione dei costi di generazione. L’Italia sarà in primo piano con il 49% circa degli investimenti totali lordi (esattamente 17,2 miliardi di euro lordi, di cui 12,2 sulla rete). Sempre alle reti italiane è riservata anche gran parte degli importi aggiudicati all’interno del Pnrr: su 3,8 miliardi complessivi infatti, 3,5 sono dedicati alle smart grids (le reti ’intelligenti’) e alla resilienza dell’infrastruttura, con circa 1,8 riservati al Mezzogiorno.

Enel, sempre in tema smart grids, mirando all’incremento della Hosting Capacity e alla digitalizzazione delle reti di distribuzione, ha presentato anche ulteriori progetti all’interno dell’Investimento dedicato alle reti nell’ambito del REPowerEU, il capitolo aggiuntivo del PNRR presentato dal Governo. Tra il 2024 e il 2026 il Gruppo Enel prevede di realizzare circa 13,4 GW di nuova capacità rinnovabile in tutte le geografie in cui è presente grazie a una solida pipeline di circa 450 GW, di cui circa 160 GW in fase avanzata. Nel 2026 si prevede che la capacità rinnovabile del Gruppo aumenti a circa 73 GW da circa 63 GW stimati per il 2023, con la quota di generazione a zero emissioni che raggiungerà circa l’86% rispetto al 74% atteso per il 2023.

Ma il Gruppo Enel guarda già al futuro. Entro il 2027 chiusura delle centrali a carbone a livello globale (2025 in Italia) e traguardo fissato al 2040 per l’obiettivo zero emissioni. Consapevole che la digitalizzazione avanzata della rete favorisce lo sviluppo della generazione di energia proveniente da fonti rinnovabili, il Gruppo punta a far sì che nel prossimo triennio oltre il 70% dei propri clienti sia servito da smart meter. Inoltre, tra i suoi obiettivi, c’è quello di rendere le reti elettriche delle piattaforme inclusive e partecipative senza sacrificare funzionalità, sostenibilità e integrazione con il territorio e applicando i più avanzati principi dell’economia circolare. Non solo, l’obiettivo è incrementare la ricerca tecnologica l’innovazione, proseguire nell’apertura verso idee e creatività anche esterne. Come quelle frutto delle challenges - concorsi aperti al mondo dell’ingegneria, del design per trovare soluzioni che contribuiscano a risolvere le sfide più urgenti e complesse relative alla rete - grazie alle quali il Gruppo Enel sta riprogettando in un’ottica di sostenibilità e innovazione ogni componente della rete elettrica. 

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