Roma, 2 ottobre 2019 - Pregiato Parmigiano delle vacche rosse per il segretario di Stato Mike Pompeo. A consegnarlo davanti agli occhi di un irritatissimo Conte, nel salone d’onore di palazzo Chigi, è stata un’inviata delle Iene che, col suo blitz, ha plasticamente reso evidente a Pompeo l’importanza per l’Italia del dossier dazi. Oggi, il Wto darà il via libera a dazi americani all’Europa per circa 7 miliardi di dollari per sanzionare gli aiuti al consorzio Airbus, anche se la decisione del ‘tribunale’ del Wto dovrà passare all’ufficio Dsb (prossima riunione il 28 ottobre).

Pur non facendo parte del consorzio Airbus, l’Italia – visto l’elenco dei prodotti sui quali Washington vorrebbe mettere dei dazi, agroalimentare e moda in primis – sarebbe il secondo Paese più sanzionato dopo la Francia, sopravanzando Germania, Gran Bretagna e Spagna. Un assurdo che rischia di penalizzare duramente soprattutto il nostro agroalimentare. "Comprendo perfettamente – ha concesso Pompeo –, al mio rientro ne parlerò con il segretario al commercio Ross. Ma anche voi dovete tenere in considerazione le nostre richieste". Se ha promesso un interessamento sui dazi, Pompeo, che ieri ha incontrato anche il presidente Mattarella e oggi vedrà il ministro degli Esteri, Di Maio, ha però ha rilanciato chiedendo "maggiori e più duraturi investimenti del settore della Difesa". 
 
Il che, tradotto, significa alzare di qualche decimale la percentuale di investimenti nel settore (Pompeo ha detto che gradirebbe "un segnale al vertice Nato a dicembre") e confermare in toto il programma F35. Conte ha chiesto agli Usa maggiore impegno per una soluzione negoziata in Libia, "a partire dalla prossima conferenza di Berlino". E Pompeo, anche qui, ha assicurato il suo impegno. "L’Italia gioca un ruolo cruciale per assicurare il fianco sud della Nato, attraverso la sua presenza in Libia, in Iraq, Kosovo, Libano e Afghanistan", ha però aggiunto.

Tutte missioni che Washington chiede di confermare. Da Conte sono venute rassicurazioni. Ma i dazi sono per l’Italia una questione centrale. Pompeo se ne è accorto anche per le contestazioni di Coldiretti davanti a palazzo Chigi e per il siparietto delle Iene. L’inviata Alice Martinelli ha consegnato al Segretario di Stato un pezzo di Parmigiano Reggiano, uno dei prodotti che sarebbero più colpiti dai dazi usa. L’ex capo della Cia ha ringraziato chiedendo di cosa si trattasse, mentre Conte, che temeva l’incidente diplomatico, ha strigliato la cronista: "Io faccio io mio lavoro, lasci fare a me il premier e si accomodi fuori".