Lunedì da incubo per le Borse mondiali (Ansa)
Lunedì da incubo per le Borse mondiali (Ansa)

Milano, 16 marzo 2020 - Non basta alle Borse mondiali l'annuncio della Fed di un maxi piano da 700 miliardi. A Piazza Affari la settimana comincia malissimo, Wall Street crolla in apertura e non va meglio agli altri listini europei. Intanto l'Fmi fa sapere di essere pronto a impiegare 1.000 miliardi di dollari di fronte alla crisi mondiale.

L'Europa crolla

A Milano il Ftse Mib è arrivato a perdere fino all'11%, per poi ridurre le perdite a metà pomeriggo e infine chiude a -6,10%. Sotto pressione l'intero paniere delle blue chips, con le vendite che non risparmiano nessun titolo. Fca ha toccato anche il -18% dopo l'annuncio della chiusura per due settimane di gran parte degli stabilimenti in Europa. Crollano i titoli legati ai viaggi. A Piazza Affari bruciati 18,3 miliardi: sostanzialmente annullato il rimbalzo di venerdì scorso. Si riapre invece lo spread Btp-Bund, risalito a 258 punti base dopo essere sceso fino a 240. Lo spread ha aperto a 238, successivamente ha sfondato fino a 269 per ripegare a metà mattina a 248. Profondo rosso anche gli altri listini europei. La Borsa peggiore è stata quella di Madrid, appesantita anche dai dati di impatto del Coronavirus in Spagna, che ha ceduto il 7,9% finale, seguita da Parigi (-5,7%), Francoforte (-5,3%) e Londra, che ha chiuso in perdita del 4,1%.

Wall Street in caduta libera

La 'cura' di taglia ai tassi e acquisti di asset annunciata ieri dalla Federal Reserve non convince Wall Street, che apre la settimana con una seduta disastrosa, la peggiore dal 1987. Il Dow Jones Industrial perde 3000 punti e chiude a quota 20.188, pari a un calo del 12,94%.  Non va meglio all'indice S&P 500 che termina a -11,984% a 2.386 punti mentre il Nasdaq termina la peggiore seduta della sua storia chiudendo con -12,321% a 6.904 punti. 

I mercati asiatici

Anche i mercati asiatici sono tutti in rosso alla ripresa delle contrattazioni dopo l'ultima settimana nera. Tutto questo mentre i dati provenienti dalla Cina segnano un tracollo dell'economia nei primi due mesi dell'anno a causa dell'epidemia di coronavirus (-13,5% la produzione industriale; -20,5% le vendite al dettaglio; -24,5% gli investimenti in attività). Malissimo Sydney, dove l'indice Asx 200 crolla del 9,7% e chiude a 5002 punti, trainata al ribasso dai titoli bancari, dopo un'apertura in calo di oltre sette punti percentuali, mentre Hong Kong segna un ribasso del 4,03%. Arretra anche Tokyo, con l'indice Nikkei 225 in ribasso del 2,46% dopo la riunione di emergenza della Bankof Japan, che ha annunciato nuove misure contro l'emergenza coronavirus, ma ha lasciato inalterati i tassi di interesse. Viaggiano oltre il 3% di ribasso sia Singapore che Taiwan, in calo rispettivamente del 3,59% e del 4,11%, mentre più contenuti sono i cali delle Borse cinesi, dopo l'iniezione di liquidità operata oggi dalla banca centrale e le promesse di una "gamma di misure" per sostenere l'economia pronunciate ieri: Shanghai cede il 3,40%, a 2.789,25 punti, mentre Shenzhen il 4,83%, a 1.712,02. La Banca centrale cinese ha deciso venerdì l'iniezione di liquidità da 550 miliardi di yuan (78,8 miliardi di dollari) col taglio di 0,5-1% della riserva obbligatoria; oggi ha immesso 100 miliardi di yuan (14,28 miliardi di dollari) con la linea di credito di medio-termine (Mlf) a un anno e al tasso del 3,15%. Seul ha chiuso a - 3,19%. Tracollo per le borse del Golfo trascinate giù dal crollo del prezzo del petrolio: i listini di Abu Dhabi e Dubai perdono rispettivamente il 7,8% e il 6,2%, mentre la Borsa del Kuwait lascia sul terreno il 5%.

Fmi: "Pronti a mobilitare 1.000 miliardi di dollari"

Il Fondo monetario internazionale è pronto a mobilitare 1.000 miliardi di dollari per aiutare i Paesi membri . Lo ha detto il direttore generale del Fondo, Kristalina Georgieva.

Interviene la Bce

La Banca centrale europea, tramite Bankitalia, sta comprando sul mercato titoli di Stato italiani con acquisti di dimensioni importanti, raffreddando lo spread dopo la fiammata di stamani. Lo riferiscono all'Ansa fonti di mercato. "Bankitalia sta acquistando - riferisce un delle fonti - su un conto associato alle operazioni che fanno parte del quantitative easing, con importi anche di 50 milioni su ciascuna operazione, doppi persino rispetto a quando il Qe viaggiava a 60-80 miliardi al mese".

"Chiusura aggregata? Scelta ai governi"

"Decisioni in merito alla chiusura dei mercati in senso aggregato sono possibili ma spettano ai governi. Se ci fosse una decisione a livello mondiale si potrebbe fare, ma non spetta a noi. I mercati devono restare il  più possibile aperti, funzionare regolarmente ed essere il più liquidi possibile". Così all'agenzia Ansa l'amministratore delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, sulla situazione dei mercati e l'ipotesi di una sospensione delle contrattazioni. "Man mano che il virus sta raggiungendo gli altri Paesi il panico sui mercati si allarga a macchia d'olio".

Male le compagnie aeree

Giornata di passione per le compagnie aeree. Easyjet accusa un tonfo del 23,5% alla Borsa di Londra. E' in buona compagnia con Ryanair, che lascia sul parterre il 15,7%, ed Air France Klm giù del 17,5%. Va leggermente 'meglio' a Lufthansa, che cede l'11,7% alla Borsa di Francoforte, facendo perno sullapromessa del Governo tedesco di intervenire con aiuti per 550 miliardi a favore delle imprese. La maggior parte delle compagnie sta prendendo misure
drastiche per ridurre i costi, lasciando a terra gli aerei e anche il personale. Air France Klm ha annunciato che ridurrà i voli con un taglio dei posti disponbili attorno al 70-90%. Anche British Airwasy annuncia un taglio globale dei suoi voli di «almeno il 75%» ad aprile e maggio. Lufthansa ha annunciato che fermerà il 90% della capacità a lungo raggio. Secondo la Bbc Ryanair ptrebbe mettere a terra tutta la flotta.

"Pil Usa in calo"

L'economia americana si contrarrà del 5% nel secondo trimestre dopo una crescita ferma nei primi tre mesi dell'anno, a causa del coronavirus. Lo prevede Goldman Sachs, che ha rivisto al ribasso la crescita Usa allo 0,4% nel 2020 dall'1,2% inizialmente stimato.

Il petrolio di nuovo a picco

Prezzi del petrolio di nuovo a picco, mentre il mercato teme una frenata globale della domanda. Le quotazioni del Brent sono scese sotto i 30 dollari al barile per la prima volta dal 2016. Il petrolio di riferimento per l'Europa perde l'11% a 30,11 dollari, dopo aver toccato un minimo di 29,96 dollari al barile.

Fca e Maserati chiudono le fabbriche per 2 settimane

Fca e Maserati sospenderanno temporaneamente la produzione nella maggior parte dei loro stabilimenti produttivi in Europa fino al 27 marzo. La decisione rientra tra le misure in risposta all'emergenza Coronavirus. Chiuderanno in Italia Melfi, Pomigliano, Cassino, le carrozzerie di Mirafiori, Grugliasco e Modena; all'estero le fabbriche di Kragujevac in Serbia e Yychy in Polonia. Il gruppo francese di pneumatici Michelin ha deciso di interrompere per  una settimana la produzione dei suoi impianti in Italia, Spagna e Francia. Anche la Ducati ha deciso lo stop fino al 25 marzo: "Riapriremo più forti". Ferrero invece ha deciso di rallentare la produzione ma per il momento niente stop all'attività.

La Fincantieri sospende da oggi le attività produttive in tutti gli otto stabilimenti italiani per due settimane, fino al 29 marzo compresi, disponendo la chiusura di tutti i siti di Fincantieri Spa con ricorso a ferie collettive, anticipandole rispetto alla prevista chiusura estiva. Si tratta di circa 8.900 unità direttamente dipendenti cui si somma un indotto di quasi 50 mila persone. Negli otto cantieri - Monfalcone (Gorizia), Marghera  (Venezia), Ancona, Sestri Ponente (Genova), Riva Trigoso (Genova), Muggiano (La Spezia), Castellammare di Stabia (Napoli), Palermo - è al lavoro soltanto personale addetto allasicurezza industriale e alla manutenzione impianti. La francese Psa ha annunciato la chiousura di tutti i suoli stabilimento in Europa durante questa settimana.