Venerdì 17 Maggio 2024
ALEX LUNG
Economia

Il caso kebab scuote la Germania, il prezzo alle stelle diventa un problema sociale

Ormai è di prassi che Olaf Scholz venga fermato ai comizi da giovani che richiedono un costo calmierato. Die Link e i Verdi pronti a richiedere un “prezzo politico”

Berlino, 8 maggio 2024 – È allarme 'Doenerinflation' in Germania: il kebab è diventato quasi un lusso in alcune città del Paese, arrivando a costare anche più del doppio rispetto a due anni fa. E la politica entra in gioco: il cancelliere Scholz è da settimane al centro di polemiche per l'aumento dei prezzi di cibo e affitti. "È incredibile che ovunque io vada mi venga chiesto, soprattutto da parte dei giovani, se non debba esserci un tetto al prezzo dei doener", ha affermato. Iconico lo scambio avuto con un giovane tedesco di origine turca durante un comizio: "Pago 8 euro, parlane anche con Putin, voglio pagare 4 euro", ha detto al capo del governo.

Il kebab, tipico street food turco
Il kebab, tipico street food turco

Nel 2022, il prezzo dello snack mediorientale si aggirava sui 4 euro, mentre oggi non è insolito spenderne fino a 10. A concorrere all'aumento sono stati i salari e la crescita del costo delle utenze di luce e gas. "Siamo stati obbligati ad inflazionare i prezzi e non vedo come potremmo ridurli nel prossimo futuro – ha dichiarato Deniz, ristoratore turco di Berlino al Guardian –. La gente ne parla come se la stessimo prendendo in giro, ma la situazione è completamente fuori controllo". Nel suo chiosco, il prezzo del kebab è passato da 3,90 euro a 7 in due anni.

Un business – quello dello street food turco – che secondo quanto riportato dal quotidiano britannico frutta circa 7 miliardi di euro l'anno, e che dovrebbe essere pertanto regolamentato maggiormente da parte della legge. È questa la posizione del partito di sinistra Die Linke, che vorrebbe un vero e proprio 'welfare del kebab', con tanto di prezzo calmierato a 4,90 euro (2,90 per i giovani provenienti da famiglie a basso reddito) e buoni giornalieri da spendere per acquistare un panino.

Se la proposta passasse, costerebbe alle casse di Berlino più o meno 4 miliardi di euro all'anno. Tra gli altri sostenitori di una misura in questo senso ci sono anche i Verdi, consapevoli dell'importanza che ricoprirebbe per i giovani tedeschi: "Come rappresentanti degli elettori siamo obbligati a mettere in evidenza queste diverse prospettive", ha commentato la deputata Hanna Steinmueller, ripresa dall'Adnkronos.

Difficile però che il governo si impegni per calmierare i costi: Olaf Scholz sostiene che un tetto ai prezzi sia "non attuabile" in un'economia di mercato. Il cancelliere ha però sottolineato il "buon lavoro della Banca centrale europea" nel cercare di ridurre l'inflazione.

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