Giovedì 20 Giugno 2024
FABIO LOMBARDI
Economia

Aumenti di 280 euro e 35 ore settimanali: al via la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici

Il contratto nazionale scade a fine giugno. Sindacati e industriali riuniti a Roma

Roma, 30 maggio 2024 – E’ partito il confronto fra sindacati e industriali sul rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Un contratto nazionale che scadrà fra un mese.

Al via la trattativa per il contratto dei metalmeccanici
Al via la trattativa per il contratto dei metalmeccanici

È iniziato nella sede romana di Confindustria il primo incontro per la trattativa unitaria tra sindacati di categoria e Federmeccanica-Assistal per il rinnovo del contratto nazionale collettivo di lavoro dei metalmeccanici 2024-2027.

A guidare le delegazioni di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil sono i segretari generali Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella. A rappresentare la controparte Federico Visentin, presidente di Federmeccanica, e Roberto Rossi, presidente di Assistal. 

Il contratto collettivo nazionale, sottoscritto il 5 febbraio 2021, scadrà il 30 giugno 2024.

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La richiesta di aumento sui minimi contrattuali per il livello C3 (ex 5º livello) è di 280 euro per il triennio. Tra le altre proposte principali contenute nell'ipotesi di piattaforma presentata dai sindacati, anche la riduzione dell'orario di lavoro a 35 ore settimanali, mantenendo inalterato il salario, e il contrasto alla precarietà, anche nel mondo dei subappalti. Il rinnovo contrattuale coinvolge – secondo i dati dell'Inps – più di 1,5 milioni di lavoratori di oltre 30mila aziende. 

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"È necessario sempre confrontarsi con la realtà, che non va mai persa di vista". Così Federmeccanica a seguito dell'incontro a delegazioni plenarie tra Federmeccanica, Assistal e Fim, Fiom, Uilm, oggi in Confindustria, per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Federmeccanica evidenzia "lo stato della metalmeccanica/meccatronica", settore "eterogeneo", composto da "tante imprese con una ridotta profittabilità, che hanno subito in questi anni ingenti incrementi dei costi", con "una produttività stagnante da tanti anni, con il costo del lavoro per unità di prodotto ancora molto alto, essendo nel frattempo aumentate le retribuzioni in misura superiore alla produttività" e "in difficoltà con una produzione industriale praticamente ferma o in calo".

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"Ci aspettiamo che Federmeccanica e Assistal giudichino la nostra piattaforma non come una piattaforma rivendicativa, ma una piattaforma in grado di intervenire su quelle che sono le debolezze dell'attuale sistema industriale”. Così Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, al termine del primo incontro per la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. “Siamo convinti – ha aggiunto – che bisogna provare a fare il primo salto, quello di leggere i punti della piattaforma come punti che hanno avuto il 98% dei consensi dei lavoratori. Quindi i lavoratori ritengono le nostre richieste attuali, in linea con quelli che sono i loro bisogni». Per il segretario della Uilm «per salvare il sistema industriale italiano serve aprire una trattativa e aprirla su tutti i temi». «Si inizia dal salario, dall'orario e dal welfare – ha concluso –, temi normalmente divisivi e nocivi. Ci auguriamo che Federmeccanica non l'abbia fatto per creare subito il diniego delle nostre proposte”.