Mercoledì 17 Aprile 2024

Confindustria, la corsa s’infiamma. Gozzi chiede di essere riammesso

ll candidato alla presidenza accusa: escluso per scelta politica. Ma secondo i saggi ha solo il 13% di consenso

Antonio Gozzi, presidente Federacciai

Antonio Gozzi, presidente Federacciai

Roma, 22 marzo 2024 – Doveva essere la giornata di presentazione dei programmi dei due contendenti finali per la successione al presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. Ma è diventata di fatto l’occasione per la nuova, significativa puntata (non finale) del duro scontro che va avanti da settimane all’interno dell’associazione sull’esclusione (decisa dai tre saggi incaricati di individuare le designazioni) dell’industriale ligure Antonio Gozzi dalla votazione in Consiglio.

E proprio Gozzi ha finito per essere il protagonista del fuori programma che ha infiammato la riunione di ieri nella sede di Viale dell’Astronomia: "La mia esclusione da parte dei saggi – ha accusato senza mezzi termini – è stata un’esclusione di natura politica, in quanto si potevano ammettere fino a tre candidati. Faremo ricorso all’interno. Non escludo anche quello alla magistratura".

A spiegare il perché dell’esclusione di Gozzi sono stati i tre saggi nella relazione presentata al Consiglio di ieri. Si fermano al 13,36% i consensi regolarmente esercitabili raccolti dal patron della Duferco nella sua corsa alla presidenza di Confindustria. Prendendo in considerazione quelli arrivati dopo la chiusura delle consultazioni, l’11 marzo, la percentuale di consenso salirebbe al 15,94%. Ma l’ipotesi di considerare le delibere arrivate oltre tale data non è stata ritenuta percorribile.

Per Gozzi – che ha presentato ricorso ai probiviri – una "realtà matematica" dimostrerebbe il raggiungimento del 25% di consenso, cosa che avrebbe comportato l’ammissione di diritto al voto del 4 aprile. Il nuovo verdetto dei probiviri, però, avrebbe sottolineato che ogni valutazione è di competenza della commissione dei saggi che hanno confermato l’ammissione solo di Garrone e Orsini. Da qui la reazione del Presidente di Federacciai all’uscita dal summit dell’Eur. "Quando vedremo quali sono le motivazioni useremo le regole della giustizia interna di Confindustria – spiega - per tutelare non tanto il mio diritto quanto di tutti quelli che mi hanno espresso consenso in queste in queste settimane e in questi mesi". Netta e dura la reazione dell’ex presidente, Luca Cordero di Montezemolo: "Mi auguro che chiunque sarà il prossimo presidente si impegni con una squadra di veri imprenditori, che sappia unire e non dividere, così come purtroppo si è cercato di fare in questi giorni, per recuperare credibilità e prestigio".

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro