Martedì 18 Giugno 2024
ANTONIO TROISE
Economia

Comuni contro la Spending Review. Fitto: nessun taglio alla spesa sociale all’orizzonte

Cabina di regia sul Pnrr per accelerare le procedure. Le opposizioni: doppio danno Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro: “Tolgono di più a chi ha avuto più risorse dal Pnrr”

Il ministro della Coesione e del Pnrr, Raffaele Fitto

Il ministro della Coesione e del Pnrr, Raffaele Fitto

Da una parte i Comuni, che parlano di "tagli assurdi" e sparano a zero contro il governo. Dall’altro il ministro della Coesione e del Pnrr, Raffaele Fitto, che respinge al mittente le critiche spiegando che la cura dimagrante sulle risorse degli enti locali non tocca i servizi "sociali", dalla sanità all’asilo. Sul fronte del Pnrr va in onda l’ennesima polemica al calor bianco, mentre la premier, Giorgia Meloni, partecipa all’insediamento delle cabine di coordinamento del Piano e dà il via alla fase 2 dei progetti, "la più importante" anche perché prevede una forte accelerazione della spesa: "Ora siamo al top in Europa".

Ma a tenere banco è la prevista spendig review dei bilanci degli enti locali, fortemente voluta dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che colpirebbe in particolare le amministrazioni più impegnate sul versante del Pnrr. Per la leader del Pd, Elly Schlein, si tratta "di tagli insensati" che colpiranno anche la spesa sociale. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: "E’ una criticità insostenibile".

Mentre il primo cittadino di Bergamo, Giorgio Gori, "’idea di penalizzare chi ha ottenuto più fondi dal Pnrr è totalmente insensata. Spero che il governo ci ripensi". Di "doppio danno" parla anche il presidente dell’Anci, Antonio Decaro: "Sta tornando la stagione dei tagli che per quest’anno ammontano a 200 milioni come da legge di bilancio. La cosa che ci inquieta proprio in queste ore è il fatto che il taglio sarà fatto con dei coefficienti che tolgono di più a chi ha avuto più risorse dal Pnrr".

Di tutt’altro avviso il ministro per la Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, che esclude senza mezze parole l’ipotesi di tagli alla spesa sociale: "La norma prevede esplicitamente che gli interventi non possono interessare i diritti sociali e le politiche familiari. Quindi sono esclusi gli interventi per l’infanzia, i minori e gli asili nido; gli interventi per la disabilità, per gli anziani, per i soggetti a rischio di esclusione sociale; gli interventi per le famiglie, per il diritto alla casa; la programmazione e il governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali; la cooperazione e l’associazionismo; i servizi cimiteriali; e, per le regioni, la politica regionale unitaria per i diritti sociali e la famiglia". Polemiche a parte, il governo continua a spingere sulla spesa del Pnrr.