Sabato 22 Giugno 2024
MARINA SANTIN
Economia

Climate change: un impegno per le imprese

La nuova soluzione assicurativa di Generali e Cattolica dedicata alla protezione dei danni alle aziende da calamità naturali

Climate change: un impegno per le imprese

Climate change: un impegno per le imprese

Oggi in Italia il 94% dei Comuni è a rischio frane, alluvioni ed erosione costiera, ma solo una piccola percentuale degli immobili è protetta da assicurazioni specifiche. Il gap, come rilevato dall’ANIA, riguarda sia le famiglie che le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni: solo il 3,4% è coperto da assicurazioni per le alluvioni e solo l’8,4% per i terremoti.

È in questo contesto che Generali Italia e la sua Business Unit Cattolica lanciano una nuova offerta assicurativa che risponde alle esigenze di tutela delle oltre 4,5 milioni di imprese italiane di fronte all’impatto del cambiamento climatico. La compagnia guidata dal Country Manager e Ceo Giancarlo Fancel anticipa così la nuova norma della Legge di Bilancio, che introduce l’obbligo per le imprese di sottoscrivere contratti assicurativi a copertura dei danni di natura catastrofale.

"La sotto-assicurazione che caratterizza tutto il paese – spiega Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia – è un elemento di fragilità del nostro sistema economico che deve essere assolutamente corretto, di fronte agli impatti del climate change. Riteniamo sia un passo fondamentale il fatto che il governo e le istituzioni ci abbiano chiamato ad assumere un ruolo in chiave, anche di partnership pubblico-privato, su un tema così rilevante. Per questo – insiste Monacelli – ci siamo messi subito al lavoro per fornire alle imprese una soluzione di valore che dia risposta a ciò che sancisce la nuova legge fornendo al tempo stesso agli imprenditori una consulenza".

Dottor Monacelli, qual è il vostro approccio?

"Cerchiamo di coprire tutta la catena del valore, offrendo consulenza e dotandoci di modelli di servizio che, in caso l’evento si verifichi, ci consentono di essere molto prossimi anche in termini di gestione di sinistri, di intervento e di ripartenza delle aziende. Attraverso la nostra rete organizzativa, che coinvolge gli uomini e le donne di Generali, fornitori, strumenti di intelligenza artificiale e nuove tecnologie, siamo in grado di dare un servizio di assoluto valore che risponde anche alla nostra idea di sostenibilità".

Ovvero?

"Il modo in cui pensiamo e vogliamo interpretare il nostro ruolo di ’partner di vita’ nelle comunità in cui operiamo è anche quello di portare delle soluzioni che siano sostenibili per tutti e aumentino la forza e la solidità del paese".

Quali sono le caratteristiche specifiche della vostra soluzione assicurativa?

"La legge di Bilancio prevede che siano coperti terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, e che si dia copertura a fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali e terreni. La nostra soluzione risponde esattamente a queste caratteristiche".

Cosa rappresenta per voi?

"Vogliamo giocare un ruolo importante nella creazione di una cultura dell’assicurazione parlando a imprenditori e privati grazie alla nostra Rete. Per capire la gravità della sotto assicurazione in Italia, basta pensare che il rapporto tra premi assicurativi e Pil nel nostro paese è dell’1,9 per cento e nel paese più prossimo, la Francia, è al 4,6 per cento".

Qual è il vostro modello di gestione degli eventi catastrofali?

"Già da diversi anni abbiamo introdotto il servizio ’Qui per voi’ che si compone di diversi elementi, dall’intercettare il verificarsi di un evento straordinario, al mobilitare un team dedicato per essere subito vicino ai clienti, compreso l’attivare dei modelli di liquidazione di sinistri che permettono di arrivare rapidamente al pagamento, offrendo un’assistenza a 360° ai nostri clienti".