Manifestazione della Lega contro il pagamento della cartelle fiscali
Manifestazione della Lega contro il pagamento della cartelle fiscali
Il Decreto Sostegni non può più attendere: a invocare la sua approvazione sono tutti i partiti di maggioranza. E, dunque, tra giovedì e venerdì, il provvedimento da 32 miliardi di euro vedrà la luce: per imprese e professionisti, secondo le anticipazioni del sottosegretario all’Economia Claudio Durigon, fisserà un aiuto di circa 4mila euro in media, mentre sul fronte fiscale potranno contare su una nuova serie di rinvii, oltre che sul saldo e stralcio per le cartelle fino a 5mila euro dal 2000 al 2015. Ma sarà solo un primo...

Il Decreto Sostegni non può più attendere: a invocare la sua approvazione sono tutti i partiti di maggioranza. E, dunque, tra giovedì e venerdì, il provvedimento da 32 miliardi di euro vedrà la luce: per imprese e professionisti, secondo le anticipazioni del sottosegretario all’Economia Claudio Durigon, fisserà un aiuto di circa 4mila euro in media, mentre sul fronte fiscale potranno contare su una nuova serie di rinvii, oltre che sul saldo e stralcio per le cartelle fino a 5mila euro dal 2000 al 2015. Ma sarà solo un primo indennizzo perché Mario Draghi ha annunciato che sarà chiesto un nuovo scostamento di bilancio per almeno 25-30 miliardi di euro, con i quali sostenere imprese e famiglie anche per questo nuovo periodo di chiusure.

Sarà oggi una delle giornate clou per stringere sul provvedimento: a via XX Settembre fin dalle otto del mattino il ministro Daniele Franco si vedrà con tutta la squadra dei vice-ministri e sottosegretari. Nel menù in preparazione sono numerosi i capitoli aperti e in via di definizione.

Il "reddito di emergenza" si allarga. Il governo utilizzerà, infatti, questo strumento, attivato nella prima fase della pandemia, per fare fronte ai rischi di povertà repentina che interessa una fascia di lavoratori senza più tutele. Ne potenzierà il ruolo e, contemporaneamente, rivedrà alcuni meccanismi del reddito di cittadinanza per renderlo più flessibile, ad esempio consentendo la sospensione per qualche mese e la successiva riattivazione per chi riesce a trovare lavori temporanei.

Il governo è al lavoro per arricchire le misure, non solo per le imprese e il lavoro, ma anche per quello del reddito delle famiglie, dopo l’anticipo delle norme per i congedi, il lavoro agile e il bonus baby sitting. Il provvedimento conterrà anche le risorse per dare impulso al piano dei vaccini con un aumento della dotazione da 2 a 5 miliardi.

Un ulteriore capitolo riguarda poi un nutrito numero di rinvii fiscali – dalla scadenza delle cartelle ad alcune scadenze per la predisposizione della precompilata – e contiene l’ipotesi, fortemente spinta da alcuni partiti di maggioranza, di cancellare le vecchie cartelle sotto i 5mila euro contestate ai contribuenti tra il 2000 e il 2015.

Certo è che le protezioni del lavoro e gli aiuti alle imprese da sole assorbono oltre 20 miliardi. Per gli indennizzi alle Pmi, che prima si fermavano ai 5 milioni di fatturato e ora si estendono fino a 10 milioni, senza il paletto dei codici Ateco, serviranno circa 11 miliardi. Per il pacchetto lavoro una decina, tra rinnovo della Cig Covid fino a giugno per tutti e fino a ottobre per i più piccoli, nuove indennità per stagionali, precari dello sport e dello spettacolo.