Lunedì 27 Maggio 2024

Landini contro il Bonus Befana di Meloni: “Cento euro a gennaio? Solo spot elettorale”. La replica della premier

Il segretario della Cgil dalla manifestazione nazionale per il Primo Maggio a Monfalcone. La replica della premier: “Per il lavoro un pacchetto di 5 miliardi di euro”

Monfalcone (Gorizia), 1 maggio 2024 – Landini si scaglia contro il Bonus Befana. Lo fa dal corteo nazionale del Primo Maggio organizzato da Cgil, Cisl e Uil che quest’anno si svolge a Monfalcone, in provincia di Gorizia. 

Primo maggio, al via manifestazione Cgil Cisl Uil a Monfalcone
Primo maggio, al via manifestazione Cgil Cisl Uil a Monfalcone

Landini contro il Bonus Befana

Il Bonus Befana “è uno spot, una marchetta elettorale. È sotto gli occhi di tutti che la gente non arriva a fine mese, ci sono più di 7 milioni di persone che pur lavorando sono povere. Pensare che tutto questo si risolva dando 100 euro lordi a gennaio (ribattezzato Bonus Befana ndr) e ad una platea limitata di persone credo sia un insulto al buon senso”. Lo dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dalla piazza del Primo maggio. “Questo non risolve i problemi. Serve una politica diversa ma il governo continua a pensare di poter fare quello che vuole senza confrontarsi con i sindacati, con il mondo del lavoro e questo è un danno per il Paese”.

Il corteo di Monfalcone

Primo maggio, al via manifestazione Cgil Cisl Uil a Monfalcone
Primo maggio, al via manifestazione Cgil Cisl Uil a Monfalcone

Quest’anno si svolge infatti a Monfalcone, in provincia di Gorizia, la manifestazione nazionale unitaria di Cgil, Cisl e Uil per la Festa del Lavoro che quest'anno è intitolata "Costruiamo insieme un'Europa di pace, lavoro e giustizia sociale". Sul palco allestito in Piazza della Repubblica nella città portuale intervengono, tra gli altri, i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri che chiuderanno la manifestazione.

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"Bisogna rimettere al centro il lavoro, i diritti delle persone, combattere e superare la precarietà, aumentare i salari”, ha detto Landini, rimarcando anche la questione della sicurezza sul lavoro, con “gli infortuni e le morti che si registrano soprattutto nel sistema degli appalti e subappalti e coinvolgono di più i lavoratori precari. Bisogna – insiste – cambiare il modello di sviluppo e cambiare le leggi sbagliate, folli che ci sono nel Paese”.

La replica della premier

Con il decreto legge che riforma le politiche di coesione “ci occupiamo ancora di lavoro con un pacchetto di misure che nell'ambito di un programma che vale complessivamente oltre 5 miliardi di euro" e “vuole creare nuova occupazione soprattutto nel mezzogiorno”. Così in diretta sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Da quando noi siamo arrivati al governo gli occupati in Italia sono cresciuti di oltre mezzo milione, abbiamo toccato il record di occupazione, il record di occupazione femminile, i contratti stabili aumentano, la precarietà diminuisce".

Le parole di Sbarra

"I passi del decreto coesione sono importanti, ma ancora insufficienti. Bisogna confermare il taglio al cuneo, sgravare le tredicesime. C'è il tema delle risorse. Non si pensi di procedere tornando alla logica dei tagli lineari. E non si punti a far cassa con svendite di Stato e dismissioni pubbliche, perché non lo permetteremo». Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dal palco della manifestazione del primo maggio a Monfalcone (Gorizia). Serve, rimarca, “una nuova politica dei redditi che difenda risparmi, salari e pensioni. Significa tra l'altro il rinnovo di tutti i contratti pubblici e privati. Una riforma fiscale redistributiva che sostenga i redditi medi e popolari. Una evoluzione del sistema pensionistico nel segno della sostenibilità e dell'inclusività per giovani e donne. Maggiori risorse su sanità, pubblico impiego, scuola, sulle politiche sociali e per la non autosufficienza”, aggiunge Sbarra. Tra i temi, sottolinea che «il tempo è maturo per dare attuazione all'articolo 46 della Costituzione e garantire ai lavoratori il diritto di partecipare alla vita e agli utili delle imprese”.

Landini, Sbarra e Bombardieri a Monfalcone
Landini, Sbarra e Bombardieri a Monfalcone

Bombardieri

"In Italia abbiamo tre grandi organizzazioni sindacali, che hanno storie diverse, sensibilità diverse, culture diverse. Il pluralismo sindacale è una ricchezza per il Paese. Abbiamo rispetto per le posizioni degli altri, nei momenti opportuni, nei momenti importanti ci troviamo insieme, il dialogo e il confronto aiutano a crescere”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione del Primo maggio di Cgil, Cisl e Uil risponde ad una domanda sull'unità sindacale. “Partiamo da un diritto imprescindibile, il rispetto della vita: 1.040 vittime in un anno e 500mila incidenti, nessuno si senta assolto. Basta con il cordoglio di circostanza, abbiamo finito le lacrime, vogliamo fatti concreti. Al governo chiediamo di fare di più. La presidente Meloni ci convochi. Chiudiamoci nella Sala verde di palazzo Chigi finché non troviamo soluzioni”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dal palco della manifestazione del Primo maggio, parla della sicurezza sul lavoro e rimarca che bisogna “colpire chi si rende responsabile: nessun profitto vale una vita umana”.

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