Mercoledì 22 Maggio 2024

Caccia all’IA per l’iPhone del futuro. Apple tratta anche con OpenAI

Oltre a Google il colosso di Cupertino ha avviato contatti con la startup Anthropic .

Caccia all’IA per l’iPhone del futuro. Apple tratta anche con OpenAI

Caccia all’IA per l’iPhone del futuro. Apple tratta anche con OpenAI

Apple è caccia dell’intelligenza artificiale migliore per l’iPhone del futuro. Cupertino infatti non solo sta trattando con Google, ma di recente ha intensificato i contatti anche con OpenAI, con la quale avrebbe iniziato a discutere i termini per un possibile accordo teso a integrare le sue funzionalità di IA in iOS18. Le indiscrezioni dell’agenzia Bloomberg confermano il grande lavoro dietro le quinte di Apple in vista dell’atteso lancio del nuovo sistema operativo dell’iPhone, ma anche le difficoltà di Cupertino di sviluppare una sua tecnologia.

L’intesa allo studio con Google prevedrebbe che Apple ottenga la licenza per Gemini, il set di modelli di intelligenza artificiale generativa di Mountain View, e usi la tecnologia come motore per alcune delle nuove funzioni dell’iPhone. Al momento Apple non ha ancora deciso con chi allearsi e tutte le opzioni restano aperte, anche quella di stringere un’intesa con una società terza. Nei mesi scorsi era circolato il nome di Anthropic, la startup nella quale Amazon ha investito miliardi di dollari. Qualsiasi annuncio è improbabile prima di giugno, quando è in calendario la conferenza degli sviluppatori di Apple.

Valutare partner per l’intelligenza artificiale consente a Cupertino di accelerare la sua spinta nelle chatbot e aggirare alcuni rischi, riducendo così le responsabilità dell’azienda. Tim Cook, ceo di Apple, lo scorso anno ha ammesso di usare ChatGpt, spiegando però che c’erano numerosi problemi che andavano risolti. E Apple vorrebbe evitare proprio parte di questi problemi. Una partnership di Apple con Google o OpenAI, tre dei nomi più conosciuti al mondo, attirerà molto probabilmente l’attenzione delle autorità antitrust e non solo, considerata la preoccupazione diffusa sugli effetti dell’intelligenza artificiale. Il legame fra Cupertino e Mountain View è già oggetto di un’azione legale da parte del Dipartimento di Giustizia, che le accusa di aver messo all’angolo la concorrenza sui dispositivi mobili.

Accuse respinte dalle due società. Apple ritiene infatti la qualità di ricerca di Google ben superiore rispetto alle rivali. Senza contare che sull’iPhone si può facilmente cambiare l’impostazione e scegliere un altro motore di ricerca. Sul fronte dell’IA, le autorità americane stanno valutando gli investimenti di Microsoft in OpenAI per verificare se abbiano violato le norme antitrust.

Giada Sancini

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