Giovedì 18 Aprile 2024

Booking, l’Antitrust, gli sconti e il presunto abuso di posizione dominante: cosa è successo

La piattafoma avrebbe utilizzato strategie di sconto non autorizzate, compromettendo la concorrenza nel mercato

Booking

Booking

Roma, 22 marzo 2024 – L'Antitrust ha annunciato di aver avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Booking.com (Italia) e delle sue controllate per indagare su un presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei servizi online di intermediazione e prenotazione di strutture alberghiere.

Secondo l'Autorità, Booking.com avrebbe concesso vantaggi alle strutture alberghiere partecipanti ai programmi "Partner preferiti" e "Preferiti plus" in cambio di commissioni più elevate e prezzi competitivi. Tuttavia, l'azienda potrebbe aver utilizzato strategie di sconto non autorizzate per allineare i prezzi con quelli di altri siti online, compromettendo la concorrenza nel mercato. Nella giornata di ieri, i funzionari dell'Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di Booking.com (Italia) srl, con l'ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. “Possiamo confermare che stiamo pienamente collaborando con la Guardia di Finanza e l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ieri hanno svolto delle ispezioni nei nostri uffici in Italia”, fa sapere Booking.com.

“Qualsiasi limite alla concorrenza tra operatori provoca un danno dai consumatori e si riflette in un incremento delle tariffe praticate agli utenti”. Lo afferma il Codacons, commentando l'indagine. “Le piattaforme di prenotazione alberghiere sono sempre più utilizzate dagli italiani per la scelta di strutture ricettive dove soggiornare, ma i risultati che questi siti propongono agli utenti devono essere incentrati sulla massima trasparenza e non devono essere previste politiche che restringano la concorrenza di altri operatori, o che limitino la possibilità per le stesse strutture di applicare tariffe inferiori su altri canali – spiega il Codacons –. In tal senso l'indagine dell'Antitrust va nella giusta direzione, anche in considerazione del fatto che le tariffe delle strutture ricettive hanno subito sensibili rialzi nell'ultimo periodo, con alberghi, b&b, pensioni, motel che in Italia hanno aumentato i listini in media dell'1,7% nel 2023. Un trend che, purtroppo, prosegue senza sosta: nell'ultimo mese, secondo i dati Istat, i servizi di alloggi hanno subito un ulteriore rincaro del 6% annuo”.

“Si faccia subito chiarezza. Per avere concorrenza occorre perfetta informazione e trasparenza dell'offerta”, chiede il presidente dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, commentando la decisione dell'Antitrust di avviare un procedimento istruttorio nei confronti di Booking.com. “I siti comparatori sono, in tal senso, un passo avanti importante, perché consentono di confrontare rapidamente i prezzi di tanti alberghi, permettendo al consumatore di poter scegliere l'albergo più conveniente o quello che ha il miglior rapporto qualità prezzo. Questo meccanismo, però, funziona se le informazioni sono corrette e affidabili, quindi ad esempio se il prezzo sui siti internet è vero, è quello realmente praticato, non un prezzo gonfiato rispetto a quello che si ottiene chiamando direttamente l'albergo o se l'ordine dei risultati è falsato dalle commissioni pagate alla piattaforma”, afferma Dona. «Se il consumatore decide di ordinare i risultati per prezzo, dal più basso al più alto, l'ordine deve essere quello, senza se e senza ma, altrimenti - conclude - vengono meno la trasparenza del prezzo e la correttezza dell'informazione che devono essere a fondamento di un sito comparatore».

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro