Bonus mobili ed elettrodomestici 2024, scende il tetto massimo di spesa detraibile

La cifra massima passa da 8mila a 5mila euro, tutto quello che c'è da sapere

Roma, 10 gennaio 2024 – Confermato nel 2024 il bonus mobili, ma scende da 8mila a 5mila euro il limite massimo di spesa su cui calcolare il 50 per cento di detrazione fiscale. Per il resto, tutto confermato come per il 2023. Da ricordare che si può usufruire del bonus solo nel caso in cui si stiano eseguendo lavori di ristrutturazione edilizia su immobili residenziali, sia su singole unità che sulle parti comuni, per esempio nei condomini per guardiole, appartamento del portiere, lavatoi.

Bonus mobili, scende a 5mila il limite massimo di spesa
Bonus mobili, scende a 5mila il limite massimo di spesa

Cos'è il bonus mobili (e grandi elettrodomestici)

Il bonus mobili, che vale anche per l'acquisto di grandi elettrodomestici, è un'agevolazione fiscale che consente di portare in detrazione il 50 per cento della spesa sostenuta. Per ottenere la detrazione occorre indicare in dichiarazione dei redditi le spese sostenute per l'acquisto di mobili e elettrodomestici.

Come si calcola la detrazione fiscale

Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio, la detrazione del 50 per cento va calcolata su un importo massimo di 5mila euro per il 2024 riferito, complessivamente, agli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici. Ciò significa, insomma, che la detrazione massima che si può ottenere è di 2.500 euro (il 50 per cento di 5mila). La detrazione deve essere inoltre ripartita in dieci rate annuali di pari importo. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Modalità di pagamento per ottenere il bonus

Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Se il pagamento è disposto con bonifico, non è necessario utilizzare quello, soggetto a ritenuta, appositamente predisposto da banche e Poste per le spese di ristrutturazione edilizia. I documenti da conservare sono ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito), documentazione di addebito sul conto corrente, fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Bonus anche se si paga a rate

La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che condizione che la società che eroga il finanziamento paghi tramite bonifico, o carta di addebito o credito, e che il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento. In questo caso, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria.

I requisiti di mobili ed elettrodomestici

Per ottenere la detrazione del 50 per cento, i mobili e gli elettrodomestici devono essere nuovi. Per quanto riguarda i mobili, rientrano nel bonus letti armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. È escluso invece l’acquisto di porte, pavimentazioni, tende e tendaggi e altri complementi di arredo.

Per quanto riguarda i grandi elettrodomestici, i forni non possono essere di classe energetica inferiore alla classe A, le lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie non inferiori alla E, frigoriferi e congelatori alla classe F. Oltre ai già citati, rientrano nei grandi elettrodomestici asciugatrici, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

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