Lunedì 27 Maggio 2024
MONICA PIERACCINI
Economia

Bonus caldaia 2023: come funziona e quanto si può detrarre

Ecco gli incentivi per chi acquista una nuova caldaia a condensazione almeno di classe energetica A, in sostituzione di quella vecchia

Come funziona il bonus caldaie 2023

Come funziona il bonus caldaie 2023

Anche nel 2023 è possibile usufruire del bonus caldaia. L'agevolazione consiste in una detrazione fiscale, spalmata su 10 anni, di importo variabile, che può essere del 50%, 65% o, se si rientra nel Superbonus, del 90% sulle spese effettuate per sostituire la vecchia caldaia. I lavori devono però essere fatti su un immobile già esistente, cioè non di nuova costruzione, dove sia già presente un impianto di riscaldamento.

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Cosa si può detrarre

Si possono portare in detrazione sull'Irpef e sull'Ires le spese per l'acquisto della caldaia e dei materiali necessari per i lavori, ma anche lo smontaggio della vecchia caldaia, la messa in posa e l'installazione della nuova, eventuali opere murarie, sopralluoghi di tecnici.

Quanto si può detrarre

Se si sta ristrutturando l'immobile o se la vecchia caldaia è sostituita con un modello di almeno classe A, la detrazione spettante è del 50%. Si sale invece al 65% se la caldaia viene sostituita con un modello a condensazione di almeno classe A e se vengono installati strumenti di termoregolazione evoluti, come le valvole termostatiche e comandi remoti. Dal 2023, se si fanno degli interventi trainanti che migliorano di almeno due classi energetiche l'intero immobile, si può far rientrare la sostituzione della vecchia caldaia a condensazione con una di classe A nel Superbonus al 90%. Da ricordare, però, che se si tratta di abitazione unifamiliare si può accedere al Superbonus solo con quoziente familiare reddituale inferiore a 15mila euro.

Le alternative alla detrazione: cessione del credito o sconto in fattura

Al posto della detrazione è possibile chiedere a chi fa l'intervento di sostituzione della caldaia lo sconto immediato in fattura. La ditta recupererà poi il credito portandolo in compensazione sulle imposte che deve pagare. Altrimenti, anche se è sempre più complicato, è possibile vendere il credito d'imposta a una banca o un istituto finanziario che lo acquisterà a un valore del 75-80%.

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