Autonomi in piazza per protesta
Autonomi in piazza per protesta

Roma, 6 giugno 2020 - L’indennità per lavoratori autonomi e professionisti prevista dai decreti Cura Italia e Rilancio ha subito diversi aggiustamenti, dopo la partenza stentata di marzo. Il Governo ha cercato di aggiustare il tiro, tenendo conto delle diverse caratteristiche delle figure professionali. Per architetti, avvocati e commercialisti bisgognerà attendere ancora un decreto interministeriale che chiarisca modi e tempi di pagamento.

Tra le novità di maggior rilievo c’è l’aumento del bonus da 600 a 1000 euro, anche se non per tutte le categorie di lavoratori autonomi, e il fatto che non concorra a formare il reddito e quindi sia esentasse. Inoltre per incassare il bonus bisognerà attendere che il Governo restituisca alle Casse autonome di previdenza le cifre da queste anticipate per il mese di marzo. 

L’importo sale a mille euro

Prima il decreto Cura Italia, poi quello Rilancio hanno previsto un’indennità di sostegno per lavoratori autonomi, collaboratori, stagionali, lavoratori dello spettacolo e professionisti iscritti all’Inps o relative casse private. Il bonus prevedeva 600 euro a marzo e 600 ad aprile (in automatico dall’Inps per le domande già evase a marzo anche per il mese successivo con pagamenti in gran parte già effettuati) e 600 o 1000 euro per maggio. La platea è stata ampliata con il decreto Rilancio e gli emendamenti nella fase di conversione.

La platea dei beneficiari

In base al decreto Cura Italia e all’estensione dei beneficiari decisa con il decreto Rilancio,la cosiddetta indennità Covid spetta – anche a maggio ma non in tutti i casi - a professionisti con partita Iva, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori autonomi iscritti alla gestione Ago Inps, lavoratori stagionali del turismo, operai agricoli a tempo determinato, lavoratori dello spettacolo, lavoratori stagionali diversi da quelli del settore del turismo, lavoratori intermittenti, lavoratori autonomi occasionali e lavoratori incaricati di vendita a domicilio.

Per i professionisti manca un decreto

Il bonus Covid verrà riservato (1000 euro a maggio) anche ai professionisti iscritti a più di una cassa previdenziale, esclusi i titolari di pensione o che abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Per l’indennità di maggio relativa ai professionisti (commercialisti, architetti, avvocati, etc.) serve ancora un decreto interministeriale. Tra le novità c’è la possibilità di ottenere l’indennità da marzo anche per chi è titolare di un assegno ordinario di invalidità. La domanda va presentata entro lunedì 8 giugno all’Inps.

Limite di reddito a 35mila euro nel 2018

Per ottenere il bonus di 1000 euro a maggio è necessario rientrare nei requisiti già previsti dal Cura Italia per marzo e aprile. Avere cioè un reddito 2018 non superiore ai 35 mila euro, oppure tra 35 mila e 50 mila euro nel caso di professionisti che abbiano cessato o ridotto l’attività durante l’emergenza Coronavirus. Per gli iscritti alla gestione separata Inps, oltre alla partita Iva attiva al 19 maggio, occorre dimostrare di aver subito una perdita di reddito del 33% nel secondo bimestre 2020 rispetto al secondo bimestre del 2019.

Come e a chi presentare domanda

Per l’indennità di maggio i professionisti dovranno presentare una nuova domanda anche alle casse private. Se non già beneficiari del bonus a marzo e aprile, dovranno fare richiesta all’Inps anche i Co.co.co, i lavoratori stagionali del turismo, i lavoratori dello spettacolo. Per le altre categorie (autonomi, agricoli, intermittenti, ect) fa fede la presentazione della domanda per l’indennità di marzo, che andava inviata entro il 3 giugno. Alle domande, da inviare per via telematica, va aggiunta l’autocertificazione dei requisiti. 

Solo 600 euro a chi lavora nello spettacolo

Non tutti riceveranno il bonus Covid anche a maggio. Il bonus non sarà erogato (per ora) ad artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri e operai agriolci a tempo determinato. I Co.co.co potranno ottenere l’indennità di maggio (1000 euro) a patto che il rapporto di lavoro sia cessato entro il 19 maggio. Oltre che per i professionisti, l’indennità di 1000 euro a maggio è prevista anche per i lavoratori stagionali del turismo. Per quelli dello spettacolo e per i lavoratori stagionali dei settori diversi da quelli del turismo, invece, il bonus ci sarà anche a maggio ma resta a 600 euro come a marzo e aprile.

Sostegno esentasse, le indennità non si cumulano

Il bonus Covid per autonomi e professionisti non concorre al reddito ai fini fiscali, quindi è esentasse. Per il periodo di fruizione non c’è contribuzione figurativa nè l’assegno per il nucleo familiare. Le indennità non sono cumulabili tra loro, col Reddito di emergenza, con l’indennità per i lavoratori domestici e per gli sportivi. Il bonus è cumulabile – salvo alcune eccezioni – con le indennità di disoccupazione, l’assegno ordinario di invalidità, borse lavoro, premi e lavoro occasionale sotto i 5mila euro all’anno.