Mercoledì 19 Giugno 2024

Benzina sopra 2 euro anche nei self Focus dell’Antitrust sui rincari

Vertice tra il ministro Urso e il presidente dell’Authority. Sul tavolo anche taxi e voli

Benzina sopra 2 euro anche nei self  Focus dell’Antitrust sui rincari

Benzina sopra 2 euro anche nei self Focus dell’Antitrust sui rincari

L’inflazione galoppa, soprattutto nel settore dei trasporti. Con la benzina oltre la soglia dei 2 euro al litro anche nei distributori self service, il caro-taxi e l’aumento delle tariffe aeree, muoversi su dei mezzi che bruciano carburanti fossili è diventato un salasso. Il caro-carburanti è stato ieri il tema principale di un colloquio del ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, con il presidente dell’Antitrust, Roberto Rustichelli, sullo sviluppo di concorrenza e trasparenza in settori chiave, come quello della distribuzione dei carburanti.

Nei giorni scorsi, Rustichelli aveva parlato infatti di fare "qualche approfondimento" sulla marginalità delle raffinerie, sull’andamento dei prezzi in autostrada e sulle royalties pagate dalle compagnie in Italia per l’estrazione del petrolio. Al centro del colloquio ci sono stati anche i temi del caro-taxi, dei rincari nel trasporto aereo e della tutela dei risparmio, alla vigilia di un’audizione dell’Antitrust sul decreto omnibus. Rustichelli interverrà al Senato, dove l’analisi del decreto, che contiene norme dal caro-voli alla tassa sugli extraprofitti delle banche, entra nel vivo con una raffica di audizioni, dalle compagnie aeree all’Abi fino alle rappresentanze dei tassisti e ai sindacati. Urso, ha annunciato sabato che, al prossimo consiglio dei ministri, arriverà un’iniziativa nei confronti dei ceti meno abbienti e un’altra specifica per gli autotrasportatori. Ulteriore misure potrebbero poi arrivare nella manovra. Tra le ipotesi sul tavolo, al centro di approfondimenti con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ci sarebbe quella di una nuova social card, sul modello dell’iniziativa ‘Dedicata a te’ per la spesa alimentare. Un aiuto per le famiglie più in difficoltà, quindi, che sarebbe assegnato in maniera automatica a chi rientrerebbe nei requisiti, senza necessità di presentare domanda. Un’ipotesi alternativa allo studio sarebbe, invece, quella di tornare al sistema dell’accisa mobile.

Questo meccanismo prevede che, quando i prezzi dei carburanti aumentano oltre una determinata soglia, i maggiori incassi dello Stato sull’Iva si utilizzino per abbattere le accise. In questo caso, l’intervento non sarebbe mirato ma raggiungerebbe in modo orizzontale tutti i conducenti di auto, moto o camion con il motore a combustione interna, incentivando così i consumi dei combustibili fossili.

Elena Comelli