Benzina, prezzo più basso da inizio anno. Ma per gli esperti non è un buon segno. Ecco perché

Il costo medio del carburante è sceso a 1,81 un livello così “basso” non si raggiungeva da metà maggio

Roma, 28 novembre 2023 – Il costo della benzina non è mai stato così basso dall’inizio del 2023, perché si sta verificando questo ribasso? Il prezzo medio nazionale della benzina rilevato sulla rete stradale è di 1,81 euro al litro, lo stesso valore registrato dal 17 al 19 maggio, il più basso dall’inizio dell’anno. Una diminuzione significativa, se si pensa che a marzo di quest’anno un litro di benzina veniva in media 2,18 euro. Per quanto riguarda le autostrade, il prezzo è arrivato a 1,89. Ad oggi, la provincia dove il prezzo medio giornaliero stradale è più elevato è Nuoro, seguita da Crotone e Potenza. È invece Sondrio ad avere il prezzo medio giornaliero stradale più basso, seguita da Biella e Vercelli.

Benzina, raggiunto il prezzo medio più basso da inizio anno (Ansa)
Benzina, raggiunto il prezzo medio più basso da inizio anno (Ansa)

Gasolio

Prezzi più bassi anche per quanto riguarda il gasolio, anche se in questo caso la frenata è molto meno evidente, la diminuzione è di 15 centesimi e non si è ancora toccato il minimo annuo.

Perché non è una buona notizia

L’evidente calo dei costi di benzina e gasolio ha rappresentato fin da subito un campanello d’allarme per gli esperti perché il calo è dovuto principalmente al fatto che l'economia italiana e internazionale stiano manifestando segnali di crisi. Il primo segnale contradditorio è che la riduzione del prezzo in Italia va in controtendenza rispetto alle quotazioni internazionali del petrolio, visto che il Brent segna 81 dollari, sette in meno rispetto ai minimi del 2023.

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Che cos’è il Brent?

Il Brent è un petrolio misto estratto dal sottosuolo del Mare del Nord. Viene solitamente raffinato per ottenere gasolio e benzina. In finanza è uno dei parametri di riferimento per il petrolio, specialmente quando si parla di Medio Oriente, Europa ed Africa. Il prezzo finito della benzina a livello nazionale è il risultato dell’unione dell’indice Brent più una serie di oneri fiscali, che cambiano da paese a paese.

Perché se il Brent è a 81 dollari in Italia è in corso un calo dei prezzi?

“Merito – secondo il ministro Adolfo Urso – del tabellone con esposti i prezzi medi della benzina”, introdotto dal governo con il Decreto Carburante. Si tratta di una norma, voluta dall'esecutivo, che obbliga i benzinai a esporre i cartelli con i prezzi medi della benzina, a confronto con il prezzo del distributore. Il provvedimento è arrivato sull'onda delle critiche nei confronti dell'esecutivo per non aver rinnovato il taglio delle accise sulla benzina proposto durante la campagna elettorale. Per giustificare l'aumento dei prezzi, il governo ha attaccato i distributori – in questo caso incolpevoli – di aver speculato.

Le cause internazionali 

Al contrario, per gli operatori del settore, il calo dei prezzi non è da imputare all’esposizione dei prezzi medi, obbligo che tra l’altro è decaduto un paio di settimane fa dopo la sentenza del Tar. La diminuzione del prezzo al litro dei carburanti sarebbe da ricercare invece nel calo della domanda complessiva di petrolio e dei prodotti di raffinazione, causata da un rallentamento dell’economia. In questo senso, la crisi sarebbe testimoniata da un abbassamento del Pil in molti Paesi, fanno notare gli operatori: gli italiani spenderanno meno per fare il pieno, ma in una situazione economica generale sempre più difficile.

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