Giovedì 20 Giugno 2024
CRISTINA MAZZI
Economia

Banda Ultra Larga a rilento. Solo il 59% delle famiglie italiane connesse con la fibra

I nuovi obiettivi prevedono, entro fine anno, di raggiungere la copertura pari al 90% dei 7.413 comuni interessati, 29.895 punti sedi PA e oltre 8 milioni di case. Molise prima regione ad aver completato il piano

Roma, 24 maggio 2024 – Ultra-connessi da nord a sud Italia, collegando specialmente le cosiddette aree bianche, quelle dove gli operatori non sono interessati a investire. E le famiglie rimangono tagliate fuori.

La posa della Fibra
La posa della Fibra

È la Corte dei Conti a fare il punto sul piano Banda Ultra Larga, per capire come procedono i lavori lanciati nell’ormai lontano 2016 programmati per migliorare le tecnologie di connettività in Italia, e colmare il divario digitale nei piccoli borghi. L’idea di coprire in 36 mesi da Aosta a Trapani posando 90mila chilometri di fibra sembrava da subito ambiziosa e i fatti lo stanno dimostrando. Rispetto ai 90mila chilometri di fibra da posare, a fine febbraio Open Fiber era arrivata a 76.202, circa l’85% del totale. I nuovi obiettivi prevedono, entro fine anno, di raggiungere la copertura pari al 90% dei 7.413 comuni interessati, 29.895 punti tra sedi della pubblica amministrazione e aree industriali, insieme a un totale di 8,4 milioni di abitazioni (6,3 milioni collegate via fibra e 2,1 milioni via wireless). Rinviando poi alla metà del 2025 il completamento della quota residua. Ritardi su ritardi, quindi. Per colpa di chi? In primis, la carenza di forza lavoro (soprattutto nelle regioni del centro-nord) insieme alla complessità delle pratiche burocratiche di avvio lavori hanno frenato l’avanzamento dei lavori. Gli ultimi dati AGCOM confermano la crescente copertura della fibra ottica nel Belpaese che, però, è ancora ben lontana dal raggiungere tutte le famiglie italiane. Oggi, infatti, il 59,6% delle famiglie italiane è raggiunto dalla fibra ottica FTTH con alcune province della Calabria e della Sardegna che si fermano al di sotto del 25%. La copertura FTTC, invece, è molto più elevata, raggiungendo il 96,4%. Nonostante questi dati, però, solo il 22,9% degli accessi da rete fibra avviene tramite FTTH e il 48,7% avviene tramite rete FTTC (dati Osservatorio sulle Comunicazioni AGCOM 1/2024).

Molise prima Regione a completare i lavori

C’è però qualche buona notizia, come quella che arriva dal Molise, la prima regione ad aver completato i lavori previsti dal piano BUL (Banda Ultra Larga). I lavori, eseguiti da Open Fiber dopo essersi aggiudicata il bando pubblico indetto da Infratel, hanno visto la costruzione di una infrastruttura di 1.700 chilometri interamente in fibra ottica. Con una connessione che può raggiungere una velocità di 10 Gigabit per secondo, saranno molti i benefici per cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione: telemedicina, smartworking, monitoraggio ambientale, gestione dell'illuminazione pubblica e tanti altri.

Nuova rete in Toscana

Open Fiber a Coreglia Antelminelli (Lucca) ha realizzato una nuova rete di oltre 31 chilometri per la banda Ultra Larga che vede al momento raggiunte 2.678 unità immobiliari nelle aree di Coreglia, Pian di Coreglia, Ghivizzano e da ultimo Castiglion Fiorentino. Il servizio è già disponibile e l’infrastruttura rimarrà di proprietà pubblica, gestita in concessione da Open Fiber per 20 anni. Così a oggi sono 141 i Comuni in cui sono stati terminati i lavori di posa della fibra, grazie all’intervento economico della Regione, a cui se ne aggiungeranno altri 65 entro la fine del 2025. Una misura che potrà ridurre le disuguaglianze territoriali e sociali.