Arriva il Natale, consumi in ripresa. Sale del 13% il budget per i regali

Confesercenti stima una spesa di 223 euro a testa. Turismo boom: 7 milioni in vacanza nel ponte dell’Immacolata .

Arriva il Natale, consumi in ripresa. Sale del 13% il budget per i regali
Arriva il Natale, consumi in ripresa. Sale del 13% il budget per i regali

La spesa degli italiani per le feste è in crescita, anche se l’inflazione gonfia i dati. In base a una ricerca di Confesercenti e Ipsos, gli italiani progettano di spendere 223 euro per i regali di Natale, il 13% in più dello scorso anno, con l’e-commerce a fare "la parte del leone". A dare la spinta ai numeri, però, è anche l’aumento dei prezzi: l’incremento di spesa si riduce infatti al 6% al netto dell’inflazione. Dopo un anno di alti e bassi, comunque, l’annata dovrebbe chiudersi in positivo: complessivamente l’associazione prevede un aumento dei consumi dell’1,2% nel 2023, a cui dovrebbe seguire una frenata dello 0,8% nel 2024.

Nel corso della sua assemblea annuale, l’associazione degli esercenti ha sottolineato che si tratta di un risultato positivo anche se leggermente inferiore alle attese della Nadef dello scorso settembre e, soprattutto, dovuto principalmente alla buona performance della prima metà dell’anno. Nel confronto con il 2022, ha sottolineato Confesercenti, i consumi sono cresciuti del 3,7% e dell’1,2% nel periodo gennaio-marzo e aprile-giugno, mentre sono diminuiti dello 0,2% nel trimestre estivo. In presenza di un’ulteriore caduta reale dei redditi da lavoro (-1,3% nel 2023, che porta a una flessione cumulata del 2,5% rispetto al 2021), la dinamica dei consumi è stata sostenuta dalla forte riduzione della propensione al risparmio, scesa sui livelli più bassi degli ultimi 35 anni. Una condizione che probabilmente verrà meno nel corso del 2024, quando a fronte di elevati tassi di interesse, le famiglie italiane saranno nuovamente indotte ad aumentare il proprio risparmio, con una crescita dei consumi che si fermerebbe di conseguenza allo 0,8%, cinque decimi di punto in meno rispetto a quanto prospettato nella Nadef, pari a 4,2 miliardi di euro.

La fine dell’anno sarà positiva anche per il turismo: secondo l’Osservatorio di Confcommercio saranno 7 milioni gli italiani che per il weekend lungo dell’8 dicembre pernotteranno almeno una notte in strutture turistico ricettive e case in affitto breve, per una spesa di circa 2,7 miliardi. In aumento le vacanze all’estero (dall’11% al 18%), soprattutto tra giovani e single.

Un trend confermato da un’indagine dell’Enit, secondo cui il 29% degli italiani andrà sicuramente (7%) o probabilmente (22%) in vacanza nel ponte dell’Immacolata, nel 90% dei casi in Italia. Allo stesso modo, per le vacanze natalizie il 24% dichiara di voler andare in vacanza (l’8% sicuramente). Non mancano però le criticità per le piccole e medie imprese del commercio, a partire dalla concorrenza dei giganti internazionali dell’e-commerce.

"Aprire un negozio è una missione sempre più impossibile. Caro-vita, rallentamento dei consumi, concorrenza del web non accelerano solo le chiusure di imprese nel commercio, ma fanno crollare anche le nuove nascite", ha dichiarato Patrizia De Luise, la presidente di Confesercenti. "Nel 2023 si stima che apriranno i battenti per la prima volta solo poco più di 20mila attività nel comparto, l’8% in meno del 2022. In dieci anni un crollo: nel 2013 erano state oltre 44mila, più del doppio".

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