Lunedì 17 Giugno 2024
ALEX CRISTIAN LUNG
Economia

Airbag Takata in circolazione: allarme anche in Italia. Il caso che fece crollare il colosso giapponese

Il colosso giapponese, che ha chiuso i battenti nel 2018, ha insabbiato per anni i rischi dei suoi prodotti. A causa del nitrato di ammonio, potrebbero registrarsi esplosioni improvvise o gonfiaggi con troppa forza

Il caso degli airbag Takata continua a destare allarmi a distanza di dieci anni dalle prime accuse (Ansa)

Il caso degli airbag Takata continua a destare allarmi a distanza di dieci anni dalle prime accuse (Ansa)

Roma, 1 giugno 2024 - A sei anni dalla chiusura del colosso giapponese, lo spettro degli airbag Takata continua a infestare il mondo. E questa volta, l'allarme colpisce anche l'Italia: sulla spinta di varie campagne di richiamo che si sono succedute dal 2020, Stellantis ha chiesto ai proprietari di Citroën C3 e DS Automobiles DS 3 di "interrompere immediatamente la guida" e consentire alla "raccolta di informazioni importanti". I due modelli, in produzione tra il 2009 e il 2019, potrebbero infatti essere dotati di airbag difettosi e potenzialmente pericolosi.

Il comunicato, rilasciato lo scorso 17 maggio, è stato ora ribadito tramite una lettera spedita a chi possiede i veicoli in questione. I guidatori sono invitati a procedere al processo di controllo mediante un link sul sito di Stellantis o scansionando il QR code presente sulla missiva. Se ritenuto necessario, l'airbag potrebbe essere sostituito gratuitamente.

Il caso Tataka

Per risalire alle origini del caso Takata, è necessario tornare ai primi anni Duemila, quando il colosso nipponico ha introdotto un nuovo agente chimico, il nitrato di ammonio, nei suoi airbag. Si tratta di una sostanza più economica rispetto al tetrazolo solitamente utilizzato. Ma se non è abbinata a un agente essiccante, ha difficoltà ad assorbire l'umidità e potrebbe deteriorarsi causando pericolose esplosioni. Il comunicato di Stellantis specifica che il problema sarebbe più frequente alla presenza di "condizioni climatiche calde e umide". Inoltre, "in caso di incidente, il gonfiaggio dell'airbag potrebbe avvenire con troppa forza, provocando la rottura del dispositivo e potenzialmente causando lesioni gravi o, nel peggiore dei casi, la morte".

Le prime accuse a Takata risalgono al 2014, quando la National Highway Traffic Safety Administration degli Stati Uniti ha puntato il dito a seguito della morte di cinque persone per malfunzionamenti agli airbag da loro prodotti. Dopo un iniziale rifiuto di qualsiasi responsabilità, l'azienda si è scusata più volte, ma senza mai rilasciare troppe dichiarazioni in merito. Lo slogan "Quality first" non è stato sufficiente a salvare dal gravissimo danno d'immagine e dalle accuse piovute da diverse parti del mondo: nell'aprile 2018 Takata è stata acquisita dalla Key Safety System, cambiando nome in Joyson Safety Systems.