Giovedì 30 Maggio 2024
Emily Pomponi
Economia

A2a, fino a 3.250 euro di stipendio in più per genitori con un figlio sotto i 3 anni

Il nuovo programma di welfare per sostenere mamme e papà del Gruppo e contrastare il calo demografico in Italia: stanziati 120 milioni di euro fino al 2035

Milano, 5 aprile 2024 – In un Paese con il più alto numero di anziani in Europa, attraversato da cambiamenti economici, culturali e sociali e minacciato dallo spettro della denatalità, cosa possono fare le aziende per contrastare l’inverno demografico? È questa la domanda a cui A2a, azienda multiservizi attiva nel settore energia, ambiente e smart city, ha cercato di rispondere con un programma di welfare ad hoc. ‘Life Caring”, realizzato con il sostegno dell’Università Bocconi di Milano, è il nuovo piano a supporto della genitorialità dei dipendenti del Gruppo e a sostegno della natalità. Ecco di cosa si tratta.

Renato Mazzoncini, Amministratore delegato di A2a
Renato Mazzoncini, Amministratore delegato di A2a

Il declino della natalità

“La natalità e le sfide della genitorialità in Italia: il ruolo delle aziende per un nuovo modello di welfare sostenibile” è il rapporto dell’Università di Bocconi da cui l’azienda A2a è partita per porre le basi del nuovo programma di sostegno alla natalità. Dal report è emerso un dato importante: nel nostro Paese la fecondità è al minimo storico e si stima che nel 2080 i residenti scenderanno fino a 45,8 milioni. A ciò si aggiunge il fatto che l’Italia di oggi è tra gli Stati con il più alto numero di anziani e dove, nel 2050, le persone oltre i 65 anni rappresenteranno il 34,5% del totale.

Le ragioni

Il calo dell’indice di natalità è da un lato un riflesso di scelte personali, ma anche la risposta a cambiamenti nelle condizioni culturali, economiche e sociali. L’Italia è anche un Paese contraddistinto da precariato, ed è innegabile che tutte queste dinamiche influenzino il trend demografico. “Il crollo demografico – spiega Renato Mazzoncini, Amministratore delegato di A2a – è una delle sfide più urgenti e complesse che l’Italia deve affrontare. Anche su questo tema siamo consapevoli che le aziende hanno una responsabilità sociale a cui non possono sottrarsi e per questo, nel nostro nuovo Piano Strategico al 2035, abbiamo stanziato 120 milioni di euro per sostenere i nostri colleghi nel percorso di crescita dei propri figli, o nei loro progetti futuri di genitorialità. Ad esempio abbiamo previsto un contributo annuale fino a 3.250 euro per i primi 3 anni di vita del bambino”.

Il piano per la genitorialità

Il programma A2a Life Caring prevede un investimento di 120 milioni di euro al 2035 per le mamme e i papà del Gruppo. Si tratta di un piano trasversale, in accordo con le rappresentanze sindacali, con cui l’azienda vuole mostrarsi partecipe in un processo di profondo cambiamento economico sociale, contraddistinto dalla difficoltà di bilanciare vita e lavoro e da un lento e costante declino della popolazione italiana. Come spiega Mazzoncini, il piano prevede un mese di maternità retribuito al 100% per tutte le mamme e un mese di congedo retribuito al 100% per i neopapà. A ciò si aggiunge il supporto per quanto riguarda le spese educative dei figli dei dipendenti, come libri, tasse scolastiche, asili nido e baby sitter, fino ai diciotto anni. Per promuovere una cultura aziendale favorevole alla conciliazione vita-lavoro e alla crescita professionale, A2a vuole inoltre introdurre percorsi di sensibilizzazione rivolti al management e ai neo-genitori, insieme ad attività di divulgazione interne – attualmente già in corso – su temi come fertilità e procreazione, risvolti medico-psicologici nei percorsi di maternità/paternità e sull’importanza di operare scelte consapevoli. “Con questa iniziativa – commenta l’Ad – il Gruppo promuove una nuova visione di impegno sociale attivo da parte delle aziende con l’obiettivo di contribuire concretamente al benessere delle persone e alla crescita sostenibile del Paese anche attraverso il contrasto all’inverno demografico”.

Il ruolo delle aziende

Dando uno sguardo all’estero, ci sono dati che confermano come interventi aziendali a favore della genitorialità riescano a invertire il trend demografico comportando un aumento medio del 12,7% per quanto riguarda l’intenzione di fecondità dei dipendenti. Ciò significa che le stesse aziende possono assumere un ruolo decisivo nel contrasto alla denatalità. Ma come? Grazie all’introduzione di iniziative virtuose. “Per il futuro del Paese – commenta ancora l’Ad Mazzoncini – è importante che realtà come A2a contribuiscano a supportare la pubblica amministrazione nel portare avanti politiche che garantiscano le migliori prospettive alle persone. L’auspicio è che la nostra esperienza possa essere di esempio per favorire un cambio culturale su questi temi”.