di Elena Comelli Via libera alla fusione da 40 miliardi di euro tra Fiat Chrysler e Peugeot in Stellantis, con il 99,15% dei voti nell’assemblea degli azionisti Fca e il 99,99% nell’assemblea di Psa. La decisione era attesa per febbraio, ma l’unione tra i due costruttori di auto — i francesi di Peugeot e Citroën (Psa) e gli italo-americani di Fiat Chrysler (Fca) — ha subito un’accelerazione. La fusione è prevista per il 16 gennaio e darà origine al quarto...

di Elena Comelli

Via libera alla fusione da 40 miliardi di euro tra Fiat Chrysler e Peugeot in Stellantis, con il 99,15% dei voti nell’assemblea degli azionisti Fca e il 99,99% nell’assemblea di Psa. La decisione era attesa per febbraio, ma l’unione tra i due costruttori di auto — i francesi di Peugeot e Citroën (Psa) e gli italo-americani di Fiat Chrysler (Fca) — ha subito un’accelerazione. La fusione è prevista per il 16 gennaio e darà origine al quarto gruppo automobilistico mondiale, con 8,7 milioni di auto vendute, 400.000 dipendenti e oltre 180 miliardi di euro di fatturato. Caloroso l’applauso del mercato, che ha spinto il titolo Peugeot a Parigi (+1,3%) e quello di Fca a Milano (+1,16%).

"Oggi vi parlo con emozione" di fronte a "un momento storico" ha detto ieri Carlos Tavares, 62 anni, presidente del consiglio di gestione di Psa e futuro numero uno di Stellantis. Il progetto di fusione, ha aggiunto il manager di origine portoghese, punta a "proteggere i lavoratori e garantire il futuro della società" e ha dimostrato "la grande maturità degli azionisti dei due gruppi che hanno una visione chiara del futuro e hanno dimostrato di sapersi adattare alle diverse condizioni". "Negli ultimi 10 anni abbiamo aumentato di 5 volte il valore del gruppo Fiat e la fusione con Psa è un ulteriore coraggioso passo avanti nel nostro viaggio", gli ha fatto eco John Elkann, presidente di Fca e futuro presidente di Stellantis. "Vogliamo avere un ruolo di primo piano nel prossimo decennio, che ridefinirà la mobilità, proprio come hanno fatto i nostri padri fondatori con grande energia negli anni pionieristici", ha aggiunto.

Il ceo di Fca, Mike Manley, che dirigerà le operazioni in Nord America, ha spiegato come il 40% delle sinergie saranno ottenute grazie alla convergenza di piattaforme e motori. “Stellantis avrà un ampio portafoglio di marchi iconici. Sto parlando di marchi come Jeep, Peugeot, Fiat, Opel, Ram, Citroen e Maserati, solo per citarne alcuni.

Quasi tutti i marchi delle due aziende sono in circolazione da oltre 75 anni, e in alcuni casi da più di 120 anni, ognuno con forti radici nazionali e, in alcuni casi, una portata globale”, ha detto Manley. Gli azionisti di Fca ricaveranno dalla fusione un dividendo straordinario di 1,84 euro per azione, per 2,9 miliardi di euro complessivi.