Massimo

Donelli

Additati all’odio sociale perché prendono la pensione, tosata dal contributo di solidarietà: "Ci riprendiamo i soldi che ci hai fregato tutti questi anni", ha ringhiato Luigi Di Maio, 35 anni, il 9 ottobre 2018, quand’era ministro del Lavoro. Ritenuti d’intralcio allo sviluppo: "Se togliessimo il diritto di voto agli anziani?", ha sibilato Beppe Grillo, 73 anni, il 17 ottobre 2019. Infine, considerati bisognosi di un intervento non dall’Alto, ma quasi: "I nonni e gli anziani non sono degli avanzi di vita, degli scarti da buttare" ha ammonito Jorge Maria Bergoglio, 84 anni, dal 13 marzo 2013 Papa Francesco, ieri all’Angelus.

Santità, mi consenta (come direbbe il suo coscritto Silvio Berlusconi): non era il caso. Infatti, è ben chiaro a tutti, a parte il capocomico e la compagnia dei miracolati, che gli over 65 sono risorsa preziosa. Addirittura preziosissima pensando agli 80 anni di Sergio Mattarella e ai 73 di Mario Draghi. Ed è altrettanto evidente che, con l’erosione del welfare state, gli anziani sono vitali: oltre a fare i baby sitter e i personal shopper, infatti, trasferiscono alle famiglie tra 8 e 10 miliardi di euro l’anno. Perché hanno un reddito più alto, una maggiore ricchezza reale, una solidità finanziaria superiore rispetto agli under 35. Come sanno bene figli e nipoti che ne beneficiano. Posso? Interroghi i ragazzi al prossimo meeting, Santità: vedrà che glielo confermeranno (e, comunque, da nonno, grazie!).