Martedì 11 Giugno 2024
GABRIELE MASIERO
Cronaca

Tensione negli atenei. I pro Gaza contestano la ministra Bernini

Studenti pro Palestina contestano il ministro Bernini a Pisa, impedendo un'iniziativa elettorale. Il ministro critica la mancanza di dialogo e difende la libertà di espressione. Indignazione da parte di Tajani.

Tensione negli atenei. I pro Gaza contestano la ministra Bernini

Tensione negli atenei. I pro Gaza contestano la ministra Bernini

Il ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, è stata contestata ieri pomeriggio a Pisa da una trentina di studenti pro Palestina che le ha impedito di svolgere un’iniziativa elettorale programmata in un bar del centro dove avrebbe dovuto incontrare i militanti azzurri. Gli studenti hanno raggiunto il luogo prima dell’arrivo del ministro collocandosi tra l’ingresso e il dehor, strappando anche una bandiera di Forza Italia e impedendo a molti di entrare nel bar. Il ministro, per alcuni minuti, ha sostato sulla soglia del bar, protetta da un cordone di poliziotti, ad ascoltare in silenzio gli slogan dei manifestanti rivolti a lei e al governo. "Dal 7 ottobre – ha detto poi ai giornalisti – il governo ha scelto di garantire a tutti la libertà di espressione senza rafforzare i presidi di sicurezza, eppure questa nostra disponibilità al dialogo non è colta da alcune minoranze rumorose che anche a Pisa ci hanno impedito di parlare e di svolgere il nostro incontro con i militanti".

Poi ha aggiunto: "Noi garantiamo a tutti la libertà di manifestare e abbiamo il dovere di ascoltare le loro richieste, anche se non ho capito bene che tipo di dialogo questi ragazzi volessero instaurare visto che non sono disposti ad ascoltare le ragioni degli altri. Io penso che le università debbano essere un luogo di inclusione e non di boicottaggio perché un conto è il giudizio sul governo di Israele e un altro è colpire la popolazione israeliana e le sue università". Inoltre, Bernini ha ricordato che "gli atenei italiani hanno da tempo iniziative di cooperazione con l’università di Teheran e mi chiedo che cosa facciano di più e di meglio la polizia morale e i Guardiani della rivoluzione rispetto a ciò che sta accadendo a Gaza". Intanto, dal suo staff si è appreso che il ministro recupererà al più presto la data pisana saltata ieri e tornerà in città per incontrare i militanti di Forza Italia. Indignazione espressa dal vicepremier e leader azzurro, Antonio Tajani: "Mi auguro che tutti quanti prendano le distanze da questa iniziativa, che ha cercato di mettere il bavaglio a Forza Italia. Sono solidale con Bernini e con tutti i nostri militanti. Ancora una volta, sempre gli stessi hanno continuato a usare la violenza per impedire, nei giorni scorsi, ad altri studenti di parlare e di dire la loro. Questo è veramente inaccettabile. Ora basta".

Di "clima preoccupante" ha invece parlato il ministro della Famiglia e pari opportunità, Eugenia Roccella, anch’ella vittima dieci giorni fa di contestazioni a Roma agli Stati Generali della natalità: "Le chiamano contestazioni, ma in realtà sono censure, negazioni della libertà altrui, privazioni della libertà di parola". In serata è stato un comunicato dei collettivi universitari pro Palestina a rivendicare il blitz: "La ministra Bernini pensava di fare la propria passerella elettorale, mentre gli studenti di tutta Italia sono in rivolta. Si è presentata a Pisa senza degnarsi di rivolgere parola agli studenti accampati per la Palestina, arrabbiati per la complicità delle nostre università e del nostro governo col genocidio in corso e determinati a farsi ascoltare".