Mercoledì 17 Luglio 2024

Eruzione Stromboli: innalzata l’allerta da gialla ad arancione

L’innalzamento dell’allerta è stato deciso in una riunione con i Centri di Competenza dopo le attività vulcaniche di domenica

Lo Stromboli in eruzione

Lo Stromboli in eruzione

Roma, 25 giugno 2024 – Colate laviche, esplosioni e aumento dell’ampiezza media del tremore vulcanico: la Protezione Civile ha aumentate l’allerta per lo Stromboli da gialla ad arancione dopo che domenica era iniziata una nuova fase eruttiva con una spettacolare colata lavica sulla Sciara del Fuoco.

L’allerta

Il dipartimento della Protezione Civile ha disposto l’innalzamento dell’allerta nella serata di ieri, dopo una riunione con i Centri di Competenza, convocata dopo che il vulcano, domenica, ha dato il via a una nuova fase eruttiva. Il passaggio dal livello giallo a quello arancione è basato sulle segnalazioni dei fenomeni avvenuti e sulle valutazioni di pericolosità fornite dai Centri di Competenza. Per lo Stromboli questi sono l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Cnr-Irea, le università di Firenze, Palermo, Pisa e Torino. L’innalzamento dell’allerta determina un maggiore monitoraggio e controllo del vulcano, con un potenziamento della strumentazione, e un più costante rapporto informativo tra la comunità scientifica, la Protezione Civile e le autorità locali, in particolare il sindaco di Lipari. “Indipendentemente dalle fenomenologie vulcaniche di livello locale, che possono avere frequenti variazioni persiste una situazione di potenziate disequilibrio del vulcano”, ha spiegato il Dipartimento dells Protezione Civile. 

Nel frattempo ieri, alle 17;25, è stato riattivato, dopo un guasto che lo aveva spento, il sistema di pre-allerta per i maremoti. Lo ha reso noto l’INGV con una nota. Il sistema di rilevamento dei maremoti è stato progettato ed è gestito dall’università di Firenze.

L’attività vulcanica

Il vulcano si è risvegliato intorno alle 14 di domenica 23 giugno. È infatti nel primo pomeriggio che sono arrivate le prime segnalazioni dall’INGV: modeste colate laviche, esplosioni e il rotolamento di blocchi fino alla costa. Nel corso della notte poi sono aumentati i livelli medi dei tremori, considerati molto alti, e la loro ampiezza. Lunedì l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia riferiva di una situazione più tranquilla, con la permanenza di fenomeni di spattering e esplosioni.