Sconcerto in chiesa. La bimba dà la Comunione. E il parroco finisce nella bufera

Don Accorigi: "Non avevo aiutanti. Quella chierichetta (7 anni) era la più pura di tutti". La Curia lo bacchetta: "Non succeda mai più". Video virale, ondata di proteste sul web.

Sconcerto in chiesa. La bimba dà la Comunione. E il parroco finisce nella bufera

Sconcerto in chiesa. La bimba dà la Comunione. E il parroco finisce nella bufera

VALBREMBO (Bergamo)

Un parroco nella bufera per aver fatto distribuire la Comunione a una bimba di 7 anni, "la più pura di cuore presente in mezzo a tanti peccatori". Travolto delle critiche, e persino richiamato dalla Curia di Bergamo, il sacerdote ha dovuto difendere la scelta ammettendo comunque di aver commesso solo una leggera "forzatura" del diritto ecclesiastico. Fatta comunque a fin di bene. Protagonista suo malgrado di un video presto divenuto virale, don Eros Accorigi, parroco di Valbrembo, paese di 4.300 abitanti a otto chilometri da Bergamo, domenica scorsa durante la messa delle 10,30 celebrata nella chiesa parrocchiale dei santi Vito, Modesto e Crescenzia, nella piccola frazione di Ossanesga, ha quindi deciso di far distribuire la Comunione a una bambina di sette anni che lo stava aiutando sull’altare in qualità di chierichetta.

La scena, ripresa da qualcuno dei presenti con uno smartphone, è subito finita in Rete, finendo presto per scatenare un mare di polemiche, in paese ma non solo. Tanto che molti fedeli hanno deciso di bussare al diretto superiore di don Accorigi, segnalando così il video agli uffici della Curia di Bergamo, che in questi giorni sarebbe stata letteralmente subissata da mail di protesta. Tra i tanti messaggi arrivati c’è chi si è spinto a definire l’accaduto un "orrore liturgico". Troppo per lasciare cadere la cosa nel nulla, e così il vicario generale della diocesi bergamasca, don Davide Pelucchi, che ha in carico anche l’ufficio liturgico, ha ufficialmente esortato il parroco "a non ripetere più questo comportamento". Del resto la liturgia prevede che spetti "al sacerdote celebrante, eventualmente coadiuvato da altri sacerdoti o dai diaconi, distribuire la Comunione. Soltanto laddove la necessità lo richieda, i ministri straordinari possono, a norma del diritto, aiutare il celebrante". Ossia suore o laici possono dare la Comunione quando un parroco è impossibilitato a farlo o in caso di celebrazioni particolarmente affollate. E quella messa a Ossanesga pare non lo fosse.

"Ero rimasto senza ministro straordinario della Comunione – si difende dalle critiche don Eros –. Un’assenza pesante. Quindi ho pensato di chiedere alla bimba che mi stava servendo messa come chierichetta. Che mi pare la più pura di cuore in mezzo a così tanti tanti peccatori. Sembra quasi che abbia ucciso una persona, non mi pare che sia stata vilipesa l’Eucarestia, non mi pare proprio". Una difesa a tuttotondo del suo operato malgrado ammetta si sia comunque trattato di "una forzatura. Anche se lo ripeto: non ho fatto nulla di male".

A Valbrembo l’episodio ha rotto la tranquillità che da sempre contraddistingue il paese bergamasco. Da una settimana per le strade, nei negozi, nei bar non si parla d’altro. I difensori del parroco sono pochi, mentre è notevole il numero di chi lo accusa di aver esagerato e di aver trasgredito a una regola ferrea. "La liturgia della messa non si tocca – spiegano alcuni fedeli –. Don Accorigi ha esagerato. Non si può ritenere una bambina un possibile ministro straordinario, neppure se solitamente svolge le funzioni di chierichetta". Di uguale tenore molte delle mail arrivate in curia, con chi ha definito "inammissibile" o "incomprensibile" il gesto. Pura di cuore, quindi, quella bimba, ma non abbastanza per mettere a tacere le polemiche nella diocesi di Papa Roncalli.