Roma, 15 ottobre - E venne il giorno. Da oggi 15 ottobre il Green pass è obbligatorio per i lavoratori, sia pubblici sia privati. Da settimane ormai cresce la tensione per una svolta che minaccia seri disagi per trasporti, agricoltura e, a cascata, anche per la filiera dei supermercati. Alta tensione soprattutto nei porti di GenovaAncona e Trieste. Dal resto d'Italia invece non vengono segnalate particolari criticità, salvo alcune code per i controlli e qualche sporadico episodio di tensione.  

Sommario

Trieste

Trieste è in corso lo sciopero dei portuali, nonostante la Commissione di Garanzia lo abbia ritenuto "illegittimo" e il prefetto abbia dichiarato che chi partecipa allo sciopero "commette reato".  Sono circa 8mila i partecipanti alla manifestazione e continuano ad arrivare persone davanti al Varco 4 del porto. L'accesso fino a questo momento è stato consentito ma i camion che arrivano, magari da oltre confine, si scoraggiano per la folla e tornano indietro. L'attività del porto - secondo le autorità portuali - prosegue quasi con regolarità, anche se con qualche rallentamento. Tutti i varchi dello scalo, tranne il numero 4 dove si sta svolgendo la manifestazione, sono regolarmente aperti consentendo il transito sia di vetture che camion e anche il servizio interno di treni sta proseguendo regolarmente.

Cosa succede se il porto di Trieste si ferma

Una troupe del Tg3, mentre stava per fare una diretta nei pressi del Varco 4, è stata circondata da numerosi manifestanti che hanno iniziato a fischiare e a gridare 'venduti' impedendo in ogni modo le riprese e la registrazione. Gli insulti sono aumentati e più volte la troupe è stata invitata bruscamente ad allontanarsi fino a quando la giornalista e il cameraman non hanno smontato l'attrezzatura e si sono allontanati.

"Non c'è nessun blocco, chi vuole lavorare lo fa", ha chiarito sin dalle prime ore Stefano Puzzer, leader del sindacato autonomo che ha organizzato la protesta e che ora esprime soddisfazione : "Ottocento lavoratori sono fuori e un centinaio dentro, di fatto il porto oggi non sta funzionando". "La protesta va avanti fino a quando non tolgono il Green pass", ha poi confermato il leader. Michele Bussoni, un altro dei portuali. spiega: "Sono entrate pochissime persone, della mia azienda solo due". E aggiunge: "Che il porto non funzioni si capisce dalle gru ferme e dal fatto che alcune navi sono state spostate in altri porti". Sebastiano Grison, 24enne del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste assicura: "Siamo pronti a non lavorare fino al 31 dicembre". 

Nonostante la folla e lo sciopero in atto, il governatore del Friuli Venezia e Giulia, Massimiliano Fedriga. "Il Porto funziona - dice  a SkyTg24 - : ovviamente in alcuni passaggi ci saranno difficoltà e ranghi ridotti, ma funziona". E aggiunge "Ho chiesto di tenere bassa la temperatura evitando scontri frontali per non danneggiare l'economia di un Paese, dato che danneggiare l'attività del Porto di Trieste significa danneggiare un grande numero di aziende che lavorano nell'indotto".

Genova

Un presidio di lavoratori ha bloccato in mattinata le operazioni portuali al varco Etiopia e al varco Albertazzi, nel porto di Genova. All'esterno della palazzina che ospita gli uffici permane il presidio dei lavoratori senza green pass, un centinaio circa, mentre una cinquantina di camalli, che stamani stazionavano davanti ai cancelli, sono entrati. Bloccati intorno alle 11.30 anche il varco internazionale di San Benigno e il terminal traghetti. Qui i manifestanti fanno passare le persone, ma non le merci. L'operatività del porto al momento non risulta compromessa, anche per lo scarso numero di navi in arrivo, ma il livello di tensione si sta alzando. Il presidente del Porto di Genova Paolo Emilio Signorini a Rai Radio1, ospite di 'Che giorno è', ha avvisato: "Le due giornate da tenere molto attenzionate però saranno quelle di lunedì e martedì prossimo". 

Dopo attimi di tensione tra manifestanti e polizia i circa cento no green pass rimasti hanno tolto il blocco stradale in Lungomare Canepa davanti al varco portuale Etiopia. Resta comunque il presidio. Secondo quanto appreso la Digos ha identificato alcune persone che potrebbero essere denunciate per blocco stradale.

Il presidente di Regione Giovanni Toti ha dichiarato: "Ci sono proteste ai varchi portuali, presidi in prefettura, ma per ora tutto si sta svolgendo pacificamente e questo, dopo le giornate della scorsa settimana sembra un inizio bene augurante".

Nessuno sciopero, nè varchi bloccati, al porto di Venezia, dove ha protestato un solo manifestante. Situazione regolare a BariPalermoNapoli Salerno. Zero criticità anche a Livorno e Piombino. Leggera flessione dell'attività al porto commerciale di Gioia Tauro (Reggio Calabria) dove sono circa una trentina i portuali che stanno manifestando da questa mattina; negli scorsi giorni Mct, principale terminalista operante al porto di Gioia Tauro, si è fatto carico di una campagna tamponi gratuiti a favore di quei portuali che non sono in possesso di green pass.

Ancona

Bloccato l'accesso nord alla zona portuale di Ancona: una manifestazione dei lavoratori dei cantieri sul Green pass, circa 200 in sit in, unitamente a un tir in transito che si è fermato ha generato lo stop. I vigili urbani hanno chiuso l'accesso al 'by pass' che dalla Statale porta alla zona portuale: si sono formate lunghe file di auto lungo la Flaminia e di auto e mezzi pesanti lungo la rampa. Però "il porto - come spiegato in una nota dell'Autorità di sistema portuale del Mare adriatico centrale - è sempre stato operativo. Il traffico commerciale, per carico e scarico merci, non si è fermato così come il lavoro delle imprese portuali e dei servizi portuali. I mezzi che devono imbarcarsi sui traghetti dallo scalo, in partenza oggi per Grecia e Croazia, stanno entrando normalmente".

Roma

Tensioni anche a Roma. Qualche decina di no pass questa mattina - intorno alle 8 - ha tentato di bloccare il traffico in via Labicana, a ridosso del centro della capitale, ma è stato bloccato e convogliato verso piazza di Porta Maggiore. Alle 16, come previsto ha preso il via la manifestazione organizzata al Circo Massimo: "diecimila persone" (secondo gli organizatori), che si professano "sentinelli della Costituzione" e "non contrari al vaccino, ma al green pass indiscriminato" sono accorse all'evento. Un gruppo di donne ha consegnato rose alle forze dell'ordine che presidiano la protesta: un "gesto di pacificazione nazionale", secondo quanto detto dagli organizzatori della manifestazione. Si è concluso senza alcuna tensione il sit-in. 

Regione Lazio

Il consigliere della Regione Lazio, Davide Barillari, ha occupato da ieri sera gli uffici della Regione Lazio insieme alla deputata del gruppo Misto Sara Cunial. "Vogliamo dare un segnale forte di resistenza e solidarietà nei confronti di tutti quei lavoratori che da oggi vedranno calpestati i loro diritti e la loro dignità", ha detto la Cunial annunciando l'azione. "Sono entrato in ufficio senza tampone e senza Green pass. Mi vengano a prendere per farmi uscire con la forza - rincara Barillari -. Io non opporrò resistenza: il mio è un atto simbolico, politico, istituzionale, per svegliare le coscienze. Io rispetto la Costituzione Italiana". 

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Le proteste

Non si segnalano particolari problemi a Milano, dove Atm e Trenord procedono regolari. Si è sciolto il presidio all'Arco della Pace dove circa 500 persone si erano radunate per protestare contro l'introduzione del green pass sui luoghi di lavoro pubblici e privati.

A Firenze secondo le forze dell'ordine circa 600 persone, tra cui molti studenti, si sono radunate dalle 10 in un presidio statico organizzato da un comitato spontaneo di no vax e no green pass. 

Lavoratori addetti alla manutenzione stradale hanno bloccato l'azienda di Napoli e Caserta, che ha sede nel comune di San Tammaro. Il picchetto con il blocco dei mezzi di lavoro è partito stamattina su iniziativa dei lavoratori 'Banchi Nuovì iscritti al S.I.Cobas.

A Bologna traffico in tilt per la massiccia adesione alla manifestazione contro la certificazione verde: il corteo di oltre 5mila persone si è radunato in mattinata in piazza Maggiore e poi ha attraversato la città, dal centro ai viali, bloccando la circolazione di bus ed auto. I manifestanti sono arrivati poi sotto la sede della Regione Emilia Romagna e hanno intonato cori ed insulti contro il presidente Bonaccini. Mille in piazza anche a Rimini.

Sit-in davanti ai cancelli della base dell'aeronautica militare italiana di Sigonella. Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, e' stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto dalle 7 alle 7.25.

La rappresentanza sindacale interna dello stabilimento di Susegana (Treviso) di Electrolux ha indetto uno sciopero. La quota dei non vaccinati tra i 1.100 dipendenti diretti nell'impianto, è del 20%. L'adesione alla protesta, nel primo turno, iniziato alle 5, riferisce la stessa Rsu, è stata tale da consentire l'attivazione di una sola linea di produzione sulle 4 totali. Fra i partecipanti vi sarebbe una parte consistente dei 250 dipendenti con contratto a termine.