Trieste, 14 ottobre 2021 - Il prefetto di Trieste contro lo sciopero dei lavoratori portuali di Trieste, che domani hanno intenzione di fermare tutto per protestare contro l'entrata in vigore dell'obbligo di green pass nello scalo giuliano, dove si sta assistendo a una dura spaccatura sindacale: da una parte i lavoratori autonomi del Clpt che non ammainano la bandiera della protesta e confermano il blocco a partire da domani e dall'altra Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb, che ritengono un passo in avanti importante i test vaccinali proposti a spese dei datori di lavoro. La tensione nel porto triestino resta quindi alta, mentre il presidente Zeno D'Agostino ha confermato che se l'agitazione di domani dovesse proseguire "ad oltranza" - sottolineando proprio questa decisione - farebbe scattare le sue dimissioni irrevocabili. 

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Il prefetto di Trieste è stato duro. "Sostanzialmente quella di domani è una manifestazione presentata come sciopero. Non è stata convalidata dalla Commissione di Garanzia quindi è una manifestazione non autorizzata che impedisce l'accesso dei lavoratori al porto e blocca l'attività. Si configura cioè come interruzione di pubblico servizio, quindi è perseguibile", ha detto Valerio Valenti, precisando che per questo reato "non è previsto l'arresto ma una denuncia per gli organizzatori" e auspicando che "non si verifichino incidenti. L'attenzione deve rimanere alta". "Ci sarà una presenza adeguata, rafforzata delle forze dell'ordine", aggiunge.

Ma il Coordinamento lavoratori portuali di Trieste tira dritto, dopo che in giornata erano circolate voci sulla possibilità di limitare la protesta a domani. "Nessuna proroga. Blocco a oltranza. Tutto il resto sono fakenews", scrive il coordinamento su Facebook. 

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Stefano Puzzer, il portavoce del Coordinamento, aggiunge: "Se qualcuno vuole andare a lavorare vada, non blocco nessuno. Ma penso che se domani diamo una dimostrazione che siamo compatti, diamo un segnale forte a tutti". Quando Puzzer ha chiesto ai circa 400 presenti chi sciopererà, la quasi totalità delle mani si è alzata.

Le indicazioni del Dipartimento di pubblica sicurezza

Il Dipartimento di pubblica sicurezza per la giornata di domani, ma anche per i prossimi giorni, in una circolare inviata ai prefetti e ai questori, raccomanda la "massima intensificazione dell'azione coordinata di controllo del territorio a carattere generale, nonché di osservazione nei confronti di elementi o gruppi ritenuti pericolosi per l'ordine pubblico".

"Nell'ambito delle contestazioni contro le misure straordinarie adottate per il contenimento della pandemia, si è assistito, nel recente periodo, a una progressiva escalation delle mobilitazioni, con ripetuti inviti alla 'disobbedienza' soprattutto tramite il web e le piattaforme social, sfociati in frequenti manifestazioni di piazza e iniziative anche a carattere estemporaneo, che hanno fatto registrare l'adesione di un fronte numeroso ed eterogeneo nel quale, in più di una circostanza, si è rilevata la partecipazione di frange estremiste, che hanno orientato la protesta". E' quanto si legge nella circolare che il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha inviato a prefetti e questori.