Il centrodestra si muove in ordine sparso di fronte alle difficoltà che attraversa la maggioranza giallorossa. Il segretario della Lega Matteo Salvini evoca la spallata di piazza, per far fuori quello che chiama "un governo di inetti". "Stiamo lavorando contro il governo in Parlamento, ma siamo pronti a tornare anche in piazza, in maniera educata e ordinata –...

Il centrodestra si muove in ordine sparso di fronte alle difficoltà che attraversa la maggioranza giallorossa. Il segretario della Lega Matteo Salvini evoca la spallata di piazza, per far fuori quello che chiama "un governo di inetti". "Stiamo lavorando contro il governo in Parlamento, ma siamo pronti a tornare anche in piazza, in maniera educata e ordinata – dice Salvini – perché non possiamo ancora essere in balia di Conte, Renzi, De Micheli e Zingaretti". Fratelli d’Italia nicchia e fa sapere di essere "sempre disponibile" a scendere in piazza, ma ribadisce che il suo obiettivo è abbattere il Conte due nelle aule parlamentari. Il partito di Giorgia Meloni ormai da settimane sta raccogliendo in tutta Italia centinaia di migliaia di firme per "rispedire al mittente l’attuale governo". Una iniziativa con cui Fd’I punta a creare le condizioni perché si presenti una mozione di sfiducia all’esecutivo, da sottoporre al resto del centrodestra e poi da presentare in Parlamento. Forza Italia, però, accoglie con freddezza: tra la piazza e la mozione di sfiducia preferisce incalzare il governo sul piano delle proposte sul Recovery Plan, che Silvio Berlusconi sul Sole 24 ore, definisce "il Piano Marshall del XXI secolo". "Noi lavoriamo pancia a terra – osserva Mariastella Gelmini – per far ripartire il motore Italia e abbiamo pronto, nero su bianco, un grande progetto per rilanciare il Paese, è una vera e propria rivoluzione del buon senso e del pragmatismo". "Questo governo – sintetizza l’azzurro Giorgio Mulè – cadrà per la sua incapacità di decidere, non per pressioni di piazza, o per mozioni di sfiducia. Il nostro esercito sono le 250 pagine di nostre proposte sul Recovery, elaborate da Forza Italia, ma che incarnano lo spirito del centrodestra. Non è che se raccogli un milione di firme – conclude Mulè – cambia qualcosa".