Il Covid-19 torna a rialzare la testa in Russia come nel Regno Unito. Nell’ex Unione sovietica Il numero dei nuovi casi sta salendo – oltre quota diecimila, non accadeva da marzo – e di conseguenza il macabro bollettino delle vittime (ben 399 nelle ultime 24 ore). Il tutto stando ai dati ufficiali, naturalmente, ormai senza dubbio inferiori a quelli reali fotografati dalle statistiche sulla mortalità in eccesso. L’andamento è in controtendenza rispetto ad altri Paesi del mondo e la spiegazione pare semplice: poche vaccinazioni, intolleranza alle regole base di prevenzione (mascherine e distanziamento), nonché il fisiologico andamento dell’epidemia, in ritardo di qualche mese rispetto all’Europa.

Ma il virus, complice l’alto livello di contagiosità della variante Delta, sta tornando a diffondersi anche nel Regno Unito dove la vaccinazione di massa è, invece, una realtà. Nelle ultime 24 ore sono stati 7.540 i nuovi positivi, picco giornaliero degli ultimi 4 mesi. Ma la corsa ai sieri, accelerata ulteriormente dal governo Johnson con l’inclusione degli over 25, sembra continuare a frenare l’impatto di questa minaccia sui contagi gravi: con non più di 6 morti ieri e un numero di ricoverati in aumento contenuto.