Mercoledì 17 Aprile 2024

Rivolta del rapper anti baby gang

Il rapper Luca Blindo rinuncia a esibirsi dopo l'aggressione subita da uno dei suoi allievi, rompendo il silenzio sulla violenza delle baby gang ad Afragola.

Rivolta del rapper anti baby gang

Rivolta del rapper anti baby gang

"Gli hanno rotto il naso, non canto". Riporta l’attenzione sul tema delle baby gang, il gesto compiuto ad Afragola, nel Napoletano, da un rapper che dopo avere appreso dell’aggressione subìta da uno dei ragazzi che frequentano il suo corso di canto, ha deciso di rinunciare all’esibizione. L’artista in questione è Luca Blindo. Come Geolier, spiega, ritiene che la musica sia unione e non divisione. E per questo ha scelto di non rimanere indifferente alla violenza. Proprio come Emanuele (questo il nome di battesimo di Geolier) anche lui ha scelto di vivere in un luogo "particolare", il rione Salicelle di Afragola, noto per le stesse ragioni che hanno reso famosi Secondigliano, Scampia e il Parco Verde di Caivano.

"Non mi sento di cantare con un allievo col naso rotto, prima della musica c’è il fattore umano", ha detto rivolgendosi alla piazza gremita che attendeva la sua esibizione. "Mi dispiace per i miei ragazzi, qualcuno sta piangendo, avrebbe voluto cantare, vi chiedo scusa, ma non mi è mai successa una cosa del genere", ha aggiunto prima di abbandonare il palco. Al concerto, già rimandato lo scorso 10 febbraio per avverse condizioni meteo, si sarebbero dovuti esibire anche i suoi ragazzi, tra cui quello preso a pugni in faccia, che ha riportato delle lesioni al setto nasale.