2 apr 2022

Pugile adesca 16enne in chat: poi tenta di ammazzarla

La ragazzina aveva detto no a un approccio sessuale. Bloccato mentre cercava. di gettarla da un balcone

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Ivan Rossi

Civitavecchia, 2 aprile 2022 - Stava per essere uccisa da un ragazzo di cui si fidava al punto tale da avere deciso di passare con lui un fine settimana. L’incubo di una 16enne è finito grazie all’intervento dei carabinieri di Civitavecchia che hanno arrestato Ivan Rossi (foto), un 32enne sordomuto, pugile amatoriale. La giovane sabato notte stava per cadere giù, spinta dal ragazzo, dal parapetto del terrazzo della camera del bed and breakfast in cui si trovavano. Dopo quasi un mese passato a conoscersi su Instagram i due avevano deciso di incontrarsi. Di comune accordo avevano quindi prenotato una stanza nel centro storico di Civitavecchia.

Trascorsi i primi minuti insieme nella camera al primo piano della struttura, la ragazza si è però subito accorta dell’evidente stato di ubriachezza del 32enne. Poi un tentativo di un approccio fisico immediatamente respinto dalla giovane che intimorita ha provato a uscire dalla stanza. L’uomo però l’ha bloccata impedendole di fuggire. La sedicenne ha quindi deciso di chiedere aiuto ai genitori, alla mamma in particolare. Prima un messaggio, poi una chiamata mentre la situazione stava rapidamente peggiorando. La madre della giovane ha capito subito il pericolo e ha deciso di mettersi in macchina e di raggiungere la figlia. Ma la donna e il marito si trovavano però a Roma per lavoro: troppa la distanza che li separava dalla figlia considerando anche la situazione. La donna allora ha deciso di dare l’allarme alle forze dell’ordine. La pattuglia dei carabinieri in ricognizione per i controlli anti Movida del sabato sera è a questo punto intervenuta nel bed & breakfast ma una volta arrivati, non sapendo in quale stanza fosse la coppia, ha chiesto alla madre di scrivere un sms alla figlia con la richiesta di spostarsi sul terrazzino della camera al primo piano della struttura.

La 16enne si è affacciata gridando aiuto, ingenerando però ancora di più l’ira del ragazzo che l’ha presa in braccio tentando si scaraventarla di sotto. Aggrappata disperatamente alla ringhiera del balcone, a quasi sei metri di altezza, la giovane è riuscita a resistere fino alla vista dei carabinieri, quando l’aggressore l’ha fortunatamente liberata. La ragazza è quindi riuscita a scappare e ad aprire la porta dalla stanza ai militari. I carabinieri sono intervenuti provando a bloccare il 32enne che però si è rifiutato di seguirli, rompendo vari oggetti nella struttura e costringendo i militari a contenerlo fisicamente con l’aiuto di uno spray al peperoncino.

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