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12 gen 2022

Sport, nuove regole Covid: stop gare con 35% positivi, sorveglianza con tamponi e uso Ffp2

La bozza del protocollo nella conferenza Stato-Regioni, dopo vertice di Speranza con Coni e Federazione Medico-Sportiva. Vezzali: "Procedure uniformi Asl". E Gelmini: "Campionati vanno avanti"

 

12 gen 2022
Misure di distanziamento in tribuna Montemario dello Stadio Olimpico durante la conferenza stampa di presentazione degli Internazionali BNL d'Italia 2020 di Tennis allo Stadio Olimpico, Roma, 08 settembre 2020. ANSA/ANGELO CARCONI
In arrivo nuovo protocollo Covid per lo Sport
Misure di distanziamento in tribuna Montemario dello Stadio Olimpico durante la conferenza stampa di presentazione degli Internazionali BNL d'Italia 2020 di Tennis allo Stadio Olimpico, Roma, 08 settembre 2020. ANSA/ANGELO CARCONI
In arrivo nuovo protocollo Covid per lo Sport

Roma, 12 gennaio 2022 - Blocco dell'intera squadra se il numero di positivi al Covid è superiore al 35% dei componenti del gruppo atleti; isolamento per i positivi e test continui per 5 giorni per i contatti ad alto rischio, con obbligo di indossare la FFP2 se non si effettua attività sportiva, indipendentemente dallo stato vaccinale. Per i contatti a basso rischio, invece, sono da applicarsi le misure previste dalle indicazioni ministeriali, anche in relazione allo stato vaccinale. Sono questi, a quanto si apprende, gli elementi principali della bozza del nuovo protocollo anti-Covid per lo sport portato oggi dalla sottosegretaria, Valentina Vezzali, alla Conferenza Stato-Regioni. Il documento dovrà essere poi sottoposto al Comitato tecnico scientifico per poter diventare una circolare del ministero della Salute. 

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Nel testo, si insiste anche sulla necessità che per la sorveglianza siano utilizzati tamponi nel rispetto dei criteri definiti dal ministero della Salute. L'obiettivo è uno: consentire una gestione uniforme dei casi di positività Covid nei campionati di vertice di calcio, basket e pallavolo, facendo leva sui dati oggettivi e limitando la discrezionalità delle Asl. Si tratta in ogni caso, si apprende, di misure temporanee, da adattare con gradualità agli diversi scenari e situazioni.

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Si è svolto ieri un vertice preparatorio a cui hanno preso parte il ministro della Salute Roberto Speranza, quello per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini, la sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali e il presidente del Coni Giovanni Malagò. "Positivo il lavoro fatto per arrivare a questo risultato", è quanto ha scritto oggi su Twitter Gelmini, "I campionati vanno avanti". "Si è giunti ad un documento che consente di avere una procedura uniforme per tutte le autorità sanitarie locali - è il commento di Vezzali - e quindi di garantire il corretto e regolare svolgimento dei campionati". 

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"Il calcio ha bisogno di dialogo, di regole chiare e di responsabilità e il nuovo protocollo nasce su queste basi. Auspico che anche il Cts riconoscerà l'impegno e gli sforzi quotidiani del nostro movimento per la tutela della salute". Così il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, commentando l'intesa sul nuovo protocollo. "Un risultato - ha detto Gravina - di cui siamo molto soddisfatti, frutto dell'ottimo lavoro svolto con le tutte istituzioni, in particolare col Governo, una collaborazione in cui da sempre si riconosce la nostra federazione".

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La soglia dei positivi

Tra i punti evidenziati nella bozza, vi sarebbe quindi la percentuale di positivi tra i componenti della rosa di una squadra (di calcio, basket o volley) oltre la quale una Asl può dichiarare l'esistenza di un focolaio, di fatto bloccandola: si sarebbe raggiunto un compremesso che si attesterebbe sul 35%. Raggiunta questa soglia di positività fra i calciatori/atleti del gruppo squadra, quindi, la partita sarà rinviata. Per fare una esempio, in una rosa calcistica di 33-34 calciatori fino a 11 casi di positività si potrebbe giocare, con 12 non più.

E' la serie A, infatti, la questione più delicata, che ha cercato di tenere la barra dritta ma si è scontrata con una dura realtà nella prima e seconda giornata di ritorno, tra un moltiplicarsi di contagi che ha portato a rinvii, proteste, ricorsi e recriminazioni. Per non parlare della questione spettatori, che per le prossime due giornate vedrà sugli spalti di serie A al massimo cinquemila persone. Serie B e C hanno intanto scelto di fermarsi per un po', ma per tutti una guida per la ripresa è indispensabile.

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Le altre misure

Oltre all'intesa sul numero di positivi, le mascherine, le regole dell'isolamento e i test continui per 5 giorni per i contatti ad alto rischio, le società sperano di arrivare all'auto-sorveglianza per chi è super vaccinato, oltre che al via libera alla obbligatorietà del Green pass rafforzato. Nuove decisioni sono previste per giovedì, quando è in programma un' assemblea per discutere anche degli esiti di oggi.

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