Giovedì 18 Aprile 2024

Imperia, post sessista contro la guardalinee. Gli studenti del Vieusseux al preside: "Dimettiti"

Il dirigente scolastico dopo l’infortunio della 37enne: “Doveva cucinare le tagliatelle, non si sarebbe fatta male”. Corteo con striscioni, mattarelli e pacchi di pasta: "Andremo avanti per giorni con le manifestazioni"

La guardalinee spagnola Guadalupe Porras Ayuso ferita durante un match di Liga

La guardalinee spagnola Guadalupe Porras Ayuso ferita durante un match di Liga

Imperia, 12 marzo 2024 – Hanno portato al preside pacchi di tagliatelle, quelle che il professor Paolo Auricchia, primo dirigente del Liceo Vieusseux (che ingloba gli indirizzi scientifico, classico e di scienze applicate), aveva raccomandato di fare alla guardalinee spagnola Guadalupe Porras che durante un incontro della Liga fra Betis e Athletic Bilbao, due settimane fa, aveva avuto la sventura di sbattere durante la sua corsa lungo la linea laterale del campo contro una telecamera e ferirsi vistosamente al volto. Immagine insanguinata che ha fatto il giro del mondo e che ha scatenato sui social le frasi più sessiste e ignobili che si possano pensare.

Un commento – su una chat di Linkedin a suo dire privata, ma che in realtà non lo era – lo aveva fatto anche il professor Auricchia, non proprio l’ultimo sprovveduto: "Se fosse stata in cucina a preparare le tagliatelle (cosa degnissima che probabilmente non sa fare) non si sarebbe fatta male, tesoro". Per essere un educatore non si tratta certo di una frase edificante.

E così ieri mattina i suoi studenti hanno inscenato la prima di una serie di proteste: a scuola si sono presentati appunto con pacchi di pasta e hanno esposto striscioni di dissenso. E stamani ci sarà un corteo di solidarietà alle donne per le vie della città al quale parteciperanno anche tutti gli altri studenti imperiesi che hanno espresso la solidarietà ai ragazzi del Vieusseux e soprattutto alle studentesse, colpite in modo diretto da chi dovrebbe proteggerle. Alla manifestazione, che partirà da piazza Roma alle 9, sono stati invitati docenti, genitori e autorità. La protesta si concluderà con una serie di interventi in piazza della Vittoria. "Create cartelloni – scrivono i ragazzi del liceo –, vestitevi come calciatrici o con grembiuli da cucina, ma lasciate a casa i mattarelli: potrebbero causare disordine".

La protesta degli studenti del liceo Visseux di Imperia
La protesta degli studenti del liceo Visseux di Imperia

Il professor Auricchia ha cercato di salvare capra e cavoli, ma in realtà in fondo a una lettera inviata ai suoi allievi e anche ai media liguri nel quale parla di frasi che non rispondono al suo pensiero perché "sono state estrapolate e travisate per un motivo politico" e nella quale si scusa con le sue studentesse "a cui mai mancherei di rispetto" dicendo che ognuno è libero di fare quello che crede più opportuno "secondo desideri e inclinazioni", mette un altro carico da novanta: "Come cittadino di questo Paese vorrei che sui social come altrove si potessero esprimere liberamente le proprie opinioni, anche errate, anche espresse in modo infelice, anche contrarie al politicamente corretto, senza essere messi alla gogna. Il rispetto è anche non credersi gli unici depositari della verità e del verbo. Riconoscere questo per chiunque si esprima, in particolare in chat private, sarebbe indice di maturità democratica". Come dire: pentire non mi pento.

Le parole di Auricchia – purtroppo non le sole in un becero contesto in mezzo a qualche isolata frase ironica – hanno scatenato la reazione di donne e uomini; in ambito locale dalla responsabile delle Pari opportunità della Regione Liguria, Laura Amoretti ("invoco pubbliche scuse"), al presidente degli arbitri imperiesi, Alessandro Savioli: "Non ha offeso solo il mondo del calcio e le donne, ma tutti gli uomini che le rispettano". A livello nazionale molti messaggi li hanno scritti all’unisono le calciatrici azzurre: "Siete sempre più tristi e ignoranti. Continueremo a essere avvocate, dottoresse, calciatrici. E sì, anche arbitre: che piaccia o meno".