I resti di Elena Ceste trovati in un canale di scolo (Ap/Lapresse)
I resti di Elena Ceste trovati in un canale di scolo (Ap/Lapresse)

Bologna, 26 novembre 2014 - Dalla tragedia della famiglia Carretta all’incredibile scomparsa di Roberta Ragusa. Dal caso di Elena Ceste fino all’ultimo del bolognese Giuseppe Marchetti, sparito nel nulla. E poi la povera Martina Del Giacco, trovata senza vita dopo le disperate ricerche. Il fenomeno fotografato dal Commissario Straordinario del Governo è esteso e preoccupante. Sono 29.763 le persone scomparse in Italia dal 1974 al 30 giugno 2014 (9.816, 19.947 stranieri). Gli uomini sono 20.463 (circa la metà italiani) e 9.300 sono donne (uno su due sul totale), 3.580 italiane e 5.720 straniere. In più, rispetto allo scorso anno, le sparizioni sono 558. Quest’ultimo dato dà il senso del trend preoccupante che si registra da due anni: dal 2012 sono state oltre 23mila le denunce di scomparsa. Solo nel 2012 hanno fatto perdere le proprie tracce due donne al giorno, in media dal 1974 più di 200 l’anno. Un’altra criticità è rappresentata dai circa 1600 scomparsi ultra 65enni malati di Alzheimer. Sulle 140mila denunce complessive dal 1974, sono state recuperate le tracce di circa 110mila persone. Per i due terzi dei casi si tratta di allontanamento volontario, ma largo spazio trova anche il disagio mentale con almeno 1500 casi di scomparsi con questa motivazione. Gli italiani scomparsi all’estero sono 178, dei quali 131 maggiorenni, 21 over 65 e 26 minorenni. Aprendo i lavori del convegno internazionale ‘La scomparsa di persone: una sfida per i Paesi Ue, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha parlato di una “problematica dolorosa e drammatica, che suscita un notevole e giustificato allarme sociale”. La relazione del commissario straordinario, secondo il ministro dell’Interno " offre numerosi spunti perché, al di là del dato statistico, non dobbiamo dimenticare che dietro a ciascuno di questi numeri c’è una persona che non si trova. Donne, uomini, corpi e lacrime di familiari disperati”. Un altro dato molto allarmante è quello dei cadaveri non ancora identificati: alla data del 30 giugno scorso erano 1.283. L’alto numero registrato in Sicilia (588) comprendeva i corpi degli stranieri recuperati in mare, compresi quelli del naufragio di Lampedusa dell’ottobre 2013. Dopo la Sicilia c’è il Lazio con 195 corpi on identificati, di cui 177 nella provincia di Roma e 154 nel solo Comune capoluogo.

I MINORI - A proposito di minori, sono ben 15.358 quelli scomparsi in questi 40 anni. Di fatto, sul totale, 1 su 2 è un ragazzo che non ha ancora raggiunto la maggiore età. E si tratta perlopiù di minorenni stranieri: 13.404, contro i 1.954 di nazionalità italiana. I maggiorenni sono 14.405: 12.837 quelli sopra i 18 anni, 1.568 gli over 65.

GLI ITALIANI - Dal 1° gennaio 1974 al 30 giugno 2014 sono 6.542 gli italiani sopra i 18 anni scomparsi. Gli over 65 si attestano a 1.320. Facendo riferimento al totale, circa 1/3 è rappresentato da donne (3.528), gli uomini invece sono 6.236. Delle persone di sesso maschile, 905 sono minori di 18 anni, 4.364 maggiorenni e 967 over 65.

DONNE IN ITALIA - Il fenomeno dei cosiddetti "femminicidi" è sicuramente in aumento, oltre che preoccupante per portata e modalità. Sono 2.178 le donne scomparse in questi 40 anni. Le over 65 sono 353, mentre le minori di 18 anni sono circa un migliaio.

GLI STRANIERI - Quasi 20mila stranieri scomparsi in Italia in 40 anni: un numero enorme, quasi 20mila unità (19.947). La cui abbondante metà, e questo è il dato più significativo, è rappresentata dai minorenni (13.404). Per i ragazzi sotto i 18 anni di nazionalità non italiana la motivazione di scomparsa più frequente è l’allontanamento volontario da istituto o comunità (6.381). Seguono una causa “non determinata” (4.889) e l’allontanamento volontario (1.929).

LE CAUSE DI STUDIO - Parlavamo di cause e motivazioni delle scomparse. Comandano le “non determinate” (16.881), ossia tutte quelle che in un primo momento sono inspiegabili. Seguono il già citato allontanamento da istituto o comunità (circa 7.000 casi) e l’allontanamento volontario (5mila). Più dietro i possibili distrubi psicologici (649), la “sottrazione da coniuge” (354) e le vittime di un reato (99). Negli ultimi 7 anni, secondo i dati dell’ufficio delle persone scomparse, i possibili disturbi psicologici sono stati in aumento (il 21% dei casi). In testa sempre l’allontanamento volontario (40.93%) e l’allontanamento da un istituto, soprattutto per i minori (30%)

REGIONE PER REGIONE - La regione dove il fenomeno delle persone scomparse è più rilevante, secondo i dati del commissario straordinario, è il Lazio (6.766). Seguono la Sicilia (3.900), la Lombardia (3.680) e la Puglia (2.475). Fanalini di coda la Valle d’Aosta (36 casi dal 1974), Molise (95) e Basilicata (117).