Roma, 6 aprile 2021 - Patrik Zaki resta in carcere in Egitto per altri 45 giorni. Questo il verdetto della Corte d'assise de Il Cairo che ha rinnovato la detenzione del ricercatore egiziano all'Università Bologna. Secondo il difensore di Zaki, Hoda Nasrallah, è stata anche respinta la richiesta, presentata ieri dalla difesa, di un cambio dei giudici che seguono il caso.

Amnesty: "Su Zaki accanimento"

Su Zaki è in atto "un accanimento giudiziario". Così ha dichiarato all'Ansa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia. La decisione di prolungare la carcerazione del ricercato dell'Università di Bologna viene definita come "crudele e dolorosa". Per Noury è necessario che il governo italiano si muova immediatamente per "convocare l'ambasciatore egiziano a Roma per esprimere tutto lo sconcerto per questo accanimento e chiedere che Zaki sia rilasciato. In tempo breve devono essere fatte tutte le cose necessarie per salvare Patrick da questo incubo".