Domenica 21 Luglio 2024

Omicidio ad Angri (Salerno): 35enne morto dissanguato in strada

Sul corpo diverse ferite, forse anche di arma da fuoco. Ipotesi di una lite sfociata nel delitto. Disposta l’autopsia. L’assessore al sociale: “Ha pagato la malvagità di un sistema malato”

Omicidio Angri (Ansa)

Omicidio Angri (Ansa)

Salerno, 16 giugno 2024 – Sarà l’autopsia a dire qualcosa di più sull’efferato omicidio di Mario Carotenuto, 35 anni, avvenuto stanotte ad Angri, in provincia di Salerno. L’uomo, con problemi di tossicodipendenza, è stato trovato senza vita per strada, all’incrocio tra via Risi e via Da Procida: il suo corpo presenta diverse ferite da fendenti. Non è chiaro invece se sia stato centrato anche da uno o più colpi da arma da fuoco. 

Secondo una prima ricostruzione il 35enne è morto in pochi minuti per l’emorragia di sangue.  Avrebbe barcollato per qualche metro dopo essere stato aggredito, prima di accasciarsi a terra.

Al momento gli inquirenti starebbero seguendo la pista di una lite scoppiata in uno dei locali della movida di Angri, poi sfociata nel delitto. Ma nessuna ipotesi è esclusa. 

Sulla vicenda indagano i carabinieri di Nocera Inferiore, che stanno vagliando i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della zona e ascoltando testimoni.  Il sostituto procuratore Michele Migliardi ha ordinato la traslazione del corpo presso l'obitorio dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore dove, nelle prossime ore, sarà effettuata l'autopsia

Da capire anche se Carotenuto sia stato aggredito a morte da un solo individuo o se sia stato accerchiato e colpito da più persone. Domande a cui stanno provando a dare una risposta gli

uomini dell'Arma che, da stanotte, stanno lavorando per ricostruire la dinamica, capire il movente – sul quale al momento circolano solo indiscrezioni – e soprattutto per dare un volto ai responsabili.

Commovente il ricordo affidato ai social dall'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Angri, Maria D'Aniello. "Mario era un bravo ragazzo con la sfortuna di aver incontrato nella vita dei 'cattivi ragazzi'. Non giudichiamo male questo ragazzo, è un figlio di mamma come tutti, che ha pagato con la morte la malvagità e la cattiveria di un sistema malato".

Approfondisci:

Caserta: due fratelli uccisi a Orta di Atella. Sono Marco e Claudio Marrandino di Cesa

Caserta: due fratelli uccisi a Orta di Atella. Sono Marco e Claudio Marrandino di Cesa