Roma, 24 ottobre 2020 - E' un weekend decisivo per sapere quale saranno le nuove misure restrittive che il governo adotterà per cercare di porre un argine alla seconda ondata del Coronavirus in Italia dopo quelle adottate dal Dpcm di domenica scorsa 18 ottobre e che sembra già carta straccia di fronte all'impennata dei contagi (qui il bollettino del 24 ottobre). Probabilmente già entro domani sera avremo un nuovo Dpcm. Oggi è in programma un nuovo incontro Stato-Regioni.

Il premier Conte non vuol sentir parlare di "lockdown generalizzato" ma le pressioni - soprattutto dalle Regioni che stanno andando in ordine sparso - sono tante. Esplosiva ad esempio la situazione in Campania col governatore De Luca che invoca un lockdown pieno e le proteste di piazza. Come pressioni arrivano dagli scienziati per misure drastiche.

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Una giornata di summit

Che la giornata sia decisiva lo dimostra la girandola di incontri. Conte ha riunito in tarda mattinata i capi delegazione della maggioranza e i ministri per discutere le nuove misure che entreranno nel nuovo Dpcm. E nel pomeriggio è prevista la Conferenza Stato-Regioni, appuntamento quanto mai importante perché i territori si stanno muovendo in ordine sparso rispetto al Dpcm del 18 ottobre e si avverte da più parti la necessità di una stretta uniforme a livello nazionale. Inoltre Il ministro della Salute Roberto Speranza ha convocato per il pomeriggio il Comitato tecnico scientifico. La riunione è in programma alle 15.30, con gli esperti che dovrebbero analizzare le possibili nuove misure per frenare la crescita dei contagi.

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Ma quali sono le linee sulle quali si sta muovendo il governo? Due le tendenze: una rigorista interpretata dai ministri Franceschini e Speranza. L'altra più cauta interpretata appunto al presidente del Consiglio. Vediamo quali potrebbero essere i provvedimenti del nuovo Dpcm.

Stretta sugli spostamenti

Una delle possibilità sulle quali si sta lavorando è che si preveda una stretta sugli spostamenti "non essenziali". Cioè che si possa uscire di casa per scuola, lavoro, attività produttive, acquisto di beni. Sarà possibile continuare a spostarsi tra le Regioni? Ancora nessuna decisione è presa ma è possibile che si possa stabilire un limite per le Regioni che hanno un indice Rt molto alto. Se si arriverà a una stretta sia pur soft sarebbero comunque garantiti i viaggi per lavoro, famiglia o per raggiungere le seconde case.

Coprifuoco

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Coprifuoco è l'altra parola che a Conte non piace. Se ne sta discutendo da giorni. I tecnici vorrebbero la chiusura delle città dalle 21 in poi (con la conseguenza della chiusura a quell'ora di bar e ristoranti). Nel Pd si vorrebbe anticipare addirittura alle 20. Lombardia, Campania e Lazio l'hanno già adottata sia pure con orari diversi. Il tema è divisivo. Comunque sarà certamente previsto un coprifuoco nazionale: ancora da stabilire se dalle 21 o magari dalle 22. Comunque sia dopo l'ora fissata si potrà uscire di casa solo per motivi di salute, lavoro e urgenza. E sarà necessaria l'autocertificazione.

Palestre e piscine

Piscine e palestre rientrano tra le attività non essenziali. Domenica scorsa Conte aveva dato loro i "7 giorni" per adeguarsi ai protocolli.  Gli ultimi rumors di oggi sembrerebbero accreditare una scelta di chiusura. Anche se ci sono molte resistenze.

La scuola

Le scuole resteranno aperte. Durissimo è stato lo scontro ad esempio tra la ministra Azzolina, i sindaci e il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. Ma inevitabilmente il nuovo Dpcm prevederà una quota di didattica a distanza per le scuoole superiori. Elementari e medie resteranno in presenza.

Centri commerciali

Anche qui si va verso una stretta. Il rischio di assembramenti nei centri commerciali è elevato. Si va verso una chiusura in tutt'Italia nei weekend (restano esclusi i opunti vendita alimentari). Dovrebbero restare a perti i negozi al dettaglio.

Barbieri e parrucchieri

Questa tipologia di negozi dovrebbe restare aperta sia pur con protocolli ancora più rigidi

Teatri, cinema e musei

Dipende dall'entità della stretta. Ancora non è stata presa una decisione definitiva.

Dalle regioni / Sicilia

Intanto continuano ad essere presi ulteriori provvedimenti nelle singole regioni. In Sicilia sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole superiori dell'Isola con il contestuale avvio della didattica a distanza; dimezzamento dell'utilizzo dei posti passeggeri nei mezzi trasporti pubblico urbano ed extraurbano, ferroviario e marittimo e divieto di circolazione con ogni mezzo dalle ore 23 alle 5 del giorno successivo. Sono i contenuti nella nuova ordinanza firmata oggi deI presidente della Regione siciliana Nello Musumeci.

Toscana

Stop alle visite di familiari o persone vicine a chi è ricoverato negli ospedali della Toscana. "Gli ospedali devono essere preservati", per cui "solo per le persone di particolare debolezza e fragilità potrà essere consentito per pochi minuti e con un breve contatto la visita", ha annunciato il governatore Eugenio Giani. L'ordinanza prevede anche una centrale di tracciamento dei potenziali pazienti Covid in ciascuna delle tre Asl della Toscana e test rapidi.

Calabria

Scattano anche in Calabria il coprifuoco notturno e la chiusura delle scuole superiori con attivazione della didattica a distanza. Il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì ha firmato l'ordinanza che sancisce, per 15 giorni, a partire da lunedì e fino al 13 novembre, la sospensione delle attività scolastiche e il coprifuoco dalla mezzanotte alle 5 in tutta la regione che scatterà dalla mezzanotte di oggi sabato 24 ottobre.