Napoli, 23 ottobre 2020 - "Dobbiamo chiudere per un mese, 40 giorni e poi si vedrà ma senza soluzioni drastiche non possiamo reggere". Così il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, in diretta Facebook, sull'emergenza Coronavirus annuncia il lockdown. "Non voglio vedere la fila dei camion con le bare", ha aggiunto. "L'unico obiettivo deve essere salvare la vita delle famiglie, tutto il resto ora non conta nulla". E ancora: "Procederemo nella direzione della chiusura di tutto, per i dati dei contagi che abbiamo non basta l'ordinanza che entra in vigore oggi. Dobbiamo chiudere tutto e dobbiamo decidere oggi, non domani. Siamo ad un passo dalla tragedia". Il governatore ha sottolineato che oggi nella regione sono stati registrati 2.280 positivi su 15.800 tamponi.

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La situazione dei posti letto in Campania, secondo il governatore è "pesante". "La programmazione ci consente ancora di reggere - dice -, ma con questi numeri non c'è nessun sistema ospedaliero al mondo in grado di reggere l'onda d'urto". "Oggi reggiamo grazie al sacrificio di migliaia di medici e personale sanitario ma nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate", ha aggiunto.

Chiama in causa i dati De Luca, per dimostrare come l'apertura delle scuole, abbia inciso pesantemente sull'aumento dei contagi. E per questo dice: "Con questi dati le scuole non si aprono. Domani si deciderà dopo una valutazione con l'unità di crisi". Tra prima e dopo l'apertura delle scuole, "nella popolazione generale c'è stato un aumento di 3 volte del contagio, nella fascia tra 0 e 18 anni l'aumento è stato di 9 volte".

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Ma il premier Giusppe Conte oggi ha ribadito che si deve "scongiurare un lockdown nazionale". Anche il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato: "Dobbiamo fare di tutto per impedire un lockdown nazionale", aggiungendo che "il nostro Paese deve andare avanti, non possiamo fermarci".

Ma i giri di vite ormai si moltiplicano da Nord a Sud. Via libera al coprifuoco notturno anche in Piemonte. La decisione è stata presa nell'incontro del presidente della Regione Alberto Cirio con le istituzioni e le associazioni di categoria che si è tenuto oggi pomeriggio. Il coprifuoco, dalle 23 alle 5 del mattino, secondo quanto si apprende, verrà introdotto a partire da lunedì 26 ottobre.

Intanto il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha firmato l'ordinanza che stabilisce, per 15 giorni (da lunedì al 13 novembre), la sospensione delle attività scolastiche in presenza per le scuole medie e superiori, e il 'coprifuoco' da mezzanotte alle 5 in tutta la Regione per prevenire e gestire gli sviluppi della pandemia. Le lezioni si faranno online. Nel provvedimento anche misure sulle strutture sanitarie e le Rsa.

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