Sabato 20 Luglio 2024

Notte da incubo . Stuprata fuori dalla disco. L’orrore in un video

Pontedera, arrestato un 19enne. Ha anche ripreso gli abusi sessuali sul cellulare. Si erano conosciuti in pista, lei ha cercato di difendersi: 40 giorni di prognosi.

Notte da incubo . Stuprata fuori dalla disco. L’orrore in un video

Notte da incubo . Stuprata fuori dalla disco. L’orrore in un video

di Gabriele Nuti

PONTEDERA (Pisa)

Dalla spensieratezza all’incubo. In pochi minuti. Il ragazzo appena conosciuto in discoteca si trasforma in orco. La trappola in un angolo buio, nascosto dalla vegetazione mentre la telecamera del telefonino dello stupratore resta accesa e riprende ogni minimo dettaglio agghiacciante. Una ragazza di 19 anni è stata stuprata da un coetaneo conosciuto poco prima in discoteca. Siamo a inizio giugno, a Pontedera.

La notizia è stata resa nota solo ieri, a quasi un mese di distanza e dopo due settimane dall’arresto del violentatore che i poliziotti del commissariato pontederese hanno rintracciato, il 14 giugno scorso, mentre passeggiava di pomeriggio sul corso cittadino. Il diciannovenne, italiano e incensurato, viene fermato per violenza sessuale e lesioni gravissime. Ora si trova ai domiciliari. La diciannovenne ha riportato gravi lesioni agli organi genitali. È stata ricoverata per due settimane all’ospedale di Pontedera, con una prognosi da 20 a 40 giorni.

È stata lei a raccontare tutto ai poliziotti dopo che il personale del pronto soccorso ha attivato il Codice Rosso. La diciannovenne era in discoteca con delle amiche quando ha conosciuto il coetaneo. Dopo i primi approcci i due decidono di appartarsi. Escono dal locale e raggiungono un’area nascosta dalla vegetazione, lontano dal parcheggio. Il ragazzo, dopo aver dato un bacio alla ragazza – è la ricostruzione della polizia – inizia un approccio fisico ma la stessa cerca di respingerlo manifestando più volte la volontà di non volere un rapporto sessuale. Ma il diciannovenne non l’ascolta. La violenza causa anche una consistente perdita di sangue alla ragazza, ma lui non si ferma. Anzi, peggio. Decide anche di riprendere il rapporto sessuale con il telefono cellulare. Al momento, secondo quanto accertato dagli stessi poliziotti del commissarito di Pontedera, le immagini non sono state divulgate. Ovviamente il telefono e il video ora sono sotto sequestro.

La vittima fornisce un nick-name usato dal suo violentatore su Instagram e una dettagliata descrizione fisica del diciannovenne che è di Pontedera ma domiciliato in un altro comune vicino. Dopo una giornata di ricerche lo stupratore viene rintracciato mentre passeggia sul corso cittadino. Era disoccupato e avrebbe dovuto iniziare a lavorare nei giorni seguenti l’arresto.