Domenica 26 Maggio 2024

Migranti, Meloni ai familiari delle vittime di Cutro: "Impegno su accoglienza"

La premier si è commossa quando i parenti si sono appellati al suo ruolo di madre. Poi ha chiesto loro: "Sapete i rischi delle traversate?"

Roma, 16 marzo 2023 -  Si è tenuto a palazzo Chigi - riferisce una nota - l'incontro del presidente del Consiglio Giorgia Meloni con alcuni parenti delle vittime e superstiti del naufragio di Cutro, accompagnati da mediatori che hanno consentito la traduzione da e verso le lingue madri. Per il governo erano presenti il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Meloni - viene riferito - ha assicurato l'impegno diplomatico dell'Italia in sede Ue per dare seguito alle richieste di accoglienza e di ricongiungimento in altri Paesi europei, in particolare in Germania; per un Afghanistan libero e rispettoso dei diritti umani, in particolare di quelli delle donne; per superare le diverse crisi che hanno colpito Pakistan, Palestina e Siria.

Cutro, trovati altri 5 corpi: 2 bimbi e 3 adulti. Salgono a 86 le vittime, 35 sono minori

Meloni incontra i parenti delle vittime di Cutro (Ansa)
Meloni incontra i parenti delle vittime di Cutro (Ansa)

Il presidente del Consiglio ha anche garantito che proseguirà la ricerca delle salme, incluse quelle presumibilmente imprigionate nel barcone, ancora incagliato sul fondale.

Nell'incontro 'blindato' Meloni si è commossa quando, più volte, i parenti di chi ha perso la vita in questa tragedia si sono appellati al suo ruolo di madre, e lei ha confermato che sì, ha una figlia di 6 anni, e sul suo volto si è fatta largo la commozione. Poi qualcuno ha chiesto una mano concreta sui ricongiungimenti, per consentire a chi è sopravvissuto a quel dramma ma nella strage dei bambini ha perso le persone più care di raggiungere i parenti che vivono in Europa, e poter ricominciare a vivere. Meloni non ha assunto impegni, "non posso farlo a nome di altri Paesi", ma si è impegnata a veicolare la loro richiesta ai leader europei che incontrerà la settimana prossima a Bruxelles. E quando ha chiesto loro se siano consapevoli dei rischi legati alle traversate nel mar Mediterraneo, si è sentita rispondere dagli afghani presenti che loro sono stati abbandonati in un paese dove non si può vivere, dal quale è naturale desiderare fuggire.